E' certo che svecchiare liberalizzando il sistema paese sia più che necessario, vitale; basta guardare paesi come Spagna, Irlanda o l'Inghilterra degli anni 80, certamente le differenze di crescita non sono solamente dovute all'applicazione più o meno ortodossa di misure liberalizzatrici, ma è vero che in ogni paese dove sono state intraprese riforme liberali, non in maniera sconsiderata come in Argentina, sono stati registrati tassi crescita più elevati rispetto algi anni precedenti.
Considerando la sclerosi italiana penso che per delle infantili speculazioni politiche si rischi di vanificare i provvedimenti presi da un governo, mi sto riferendo al comportamento tenuto dalla CdL in occasione del famigerato "pacchetto Bersani", infatti, parlando da liberale e da elettore del centrodestra, ho trovato disgustoso opporsi solo per motivi ideologici, di tornaconto (i voti dei taxisti per AN) o semplicemente per cavalcare l'onda dello scontento, il comportamento tenuto è stato irritante come quello di un sindacato; è vero che le misure adottate erano insufficienti e non toccavano i potentati e le vere posizioni dominanti ma certamente non facevano male anzi nel momento in cui la minoranza del governo deciderà di fare quelle liberalizzazioni di cui tanto parla ovvero quelle vere e incisive, sicuramente la sinistra che nel csx è maggioritaria, farà le barricate e se la CdL terrà lo stesso comportamento tenuto a Settembre per il decreto Bersani quelle riforme di cui l'Italia ha bisogno saranno affossate rinviandole a chissà quando visto che neanche nei cinque anni di governo Berlusconi si sono fatte grandi liberalizzazioni e mi riferisco ad una riforma della PA all'insegna dell'efficienza, meritocrazia e soprattutto dello snellimento (3000000 di dipendenti pubblici!!!!!), ad una riforma dei sindacati ormai più influenti dei governi votati dai cittadini, ad una riforma delle professioni, ad una riforma dello Statuto dei lavoratori (vecchio di 40 anni!!!) e, in primis, ad una riforma della provvidenza sociale (30% del PIL in pensioni, sussidi e assegni vari!!!!!).
Credo che questa sia la priorità: riformare la cornice istituzionale e amministrativa e solo poi concentrarsi su misure puntuali come le farmacie, i taxi, le sigarette, eutanasia ecc.......le quali comunque sono le benvenute anche se dovessero arrivare prima di quelle strutturali ma non serviranno a cambiare l'Italia che non rischia di vedere dimunire la crescita, rischia il declino!




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