Introduco l'argomento riportando queste riflessioni di Osho, tratte da Yoga: The Alpha and Omega
Le religioni hanno detto alla gente: “Digiuna e sarai purificato”. Se questo fosse vero, allora i milioni di persone al mondo che soffrono la fame sarebbero anche le più pure. Ma allora a che scopo aiutarle! Vuoi farle diventare impure? Lascia che soffrano la fame e muoiano; sono i più virtuosi del mondo. Il fatto è che tra le due cose non c’è alcuna relazione.
Sono state suggerite le cose più stupide per eliminare il male. Sono sicuramente stupide perché, tanto per cominciare, il male non esiste, quindi qualsiasi cosa suggerisci, sarà irrilevante, priva di significato.
Non occorre che ti torturi; torturandoti non puoi trasformarti. Non occorre che ti metti a testa in giù e fai posizioni yoga, distorcendo il corpo in un modo o in un altro. Se ti stai allenando per lavorare in un circo, è un altro paio di maniche, ma se tutti coloro che praticano lo yoga andassero in paradiso, dio sarebbe continuamente circondato da un circo – il paradiso sarebbe pieno di tutte queste persone che fanno cose strane e si contorcono.
Lo yoga non può purificarti. Può forse darti una salute migliore; io sono assolutamente favorevole allo yoga nelle palestre, ma non nei templi. Nelle palestre ha un contributo da dare: può darti una salute migliore, una vita più lunga. Può prevenire molte malattie, curarne altre che sono già presenti. Ma non può trasformare ciò che non è buono in qualcosa di buono, perché non può darti la consapevolezza.
Osho: Tratto da, The Messiah
Lo yoga non crede nel torturare il corpo, non è masochista, crede però nel purificarlo. E, a volte, purificarlo e torturarlo possono apparire simili. Occorre fare una distinzione.
Una persona può digiunare, e quello che fa è solo una tortura. Può essere in opposizione al proprio corpo, avere tendenze suicide o masochiste. Ma un’altra persona può digiunare e non essere un auto-torturatore; può non essere un masochista e ciò che fa non è per distruggere il suo corpo. Anzi, sta forse cercando di purificarlo, perché nel digiuno il corpo arriva a una certa purificazione.
Tu mangi tutti i giorni; non concedi mai una vacanza al corpo. Esso continua ad accumulare cellule morte, che diventano un peso. E non solo sono un peso, un carico da portare, ma sono tossiche, velenose, rendono il corpo impuro. Quando il corpo è impuro, non riesci a vedere ciò che è nascosto alle sue spalle. Questo corpo materiale dev’essere pulito, trasparente, puro, perché allora diventi subito consapevole del secondo strato, il corpo sottile. Quando il corpo sottile è puro, diventi consapevole del terzo, e del quarto, e così via.
Digiunare è di grande aiuto, ma devi fare molta attenzione a non far del male al corpo. Nella mente non ci dovrebbe essere alcuna condanna del corpo; e il problema è proprio questo, perché quasi tutte le religioni lo hanno condannato. I fondatori di queste religioni non condannavano il corpo, non spargevano veleno. Amavano i loro corpi, li amavano talmente tanto che cercavano in continuazione di purificarli. Il loro digiuno era una purificazione.
Poi arrivarono coloro che li seguivano ciecamente, e non conoscevano in profondità la scienza del digiuno. Iniziarono a digiunare, in modo cieco. Ne provavano piacere, perché la mente è violenta e gode nell’essere violenta con gli altri. Gode del suo potere, perché quando sei violento con gli altri, ti senti potente. Ma essere violenti con gli altri è rischioso, perché l’altro potrà vendicarsi. La semplice soluzione allora è quella di essere violenti col proprio corpo. Così non ci sono rischi: il tuo corpo non può vendicarsi, non può farti del male. Puoi continuare a danneggiarlo, e nessuno reagirà. È semplice: puoi torturare il tuo corpo e goderti il potere del controllo, mentre il corpo non può controllare te.
Se il digiuno è aggressivo, violento, se c’è rabbia e distruttività, allora hai non hai afferrato il punto. Non stai purificando il corpo, lo stai distruggendo. Una cosa è pulire uno specchio e un’altra è romperlo. Pulirlo è una cosa: quando lo specchio viene ripulito da tutta la polvere, quando è puro, puoi usarlo per guardare, ed esso rifletterà la tua immagine. Ma se lo rompi, non potrai guardare. Se distruggi il corpo materiale, perdi ogni possibilità di contatto con il secondo corpo, il corpo sottile. Purificalo, ma non essere distruttivo.
In che modo il digiuno purifica? Quando digiuni, il corpo non deve occuparsi della digestione. In quel periodo può invece eliminare cellule morte e tossine. È come quando ti prendi un giorno di vacanza, sabato o domenica, e stai a casa tutto il giorno a pulire. Il resto della settimana eri occupato a lavorare e non hai potuto pulire la casa. Se il corpo non ha nulla da digerire, se non hai mangiato nulla, esso inizia a pulirsi. Spontaneamente inizia un processo per cui tutto ciò che non serve, e che è di peso, viene buttato fuori. Il digiuno è un metodo di purificazione. Fatto una volta ogni tanto, è una cosa splendida – non fai nulla, non mangi, ti riposi. Bevi molti liquidi e riposa, e il corpo si ripulirà da solo.
Se poi senti di aver bisogno di un digiuno più lungo, puoi anche farlo, ma rimani amorevole verso il tuo corpo. Se senti che il digiuno lo sta danneggiando in qualche modo, smetti. Se il digiuno sta aiutando il corpo, ti sentirai più energetico, più vivo; ti sentirai rivitalizzato e ringiovanito. Il criterio dovrebbe essere questo: se senti che stai diventando più debole, se senti un sottile tremore nel corpo, fai attenzione: ora non è più una purificazione. È diventato distruttivo – allora smetti.
Prima devi imparare la scienza completa del digiuno. In realtà, sarebbe meglio digiunare con qualcuno che l’ha fatto già per lungo tempo e conosce bene la strada e tutti i sintomi: sa che, se il digiuno sta diventando distruttivo, accade questo, se non è distruttivo, allora accade quest’altro. Dopo un vero digiuno - uno che ti purifica - ti sentirai nuovo, più giovane e pulito, più felice e leggero. E il corpo funzionerà meglio, perché si è scaricato.
Ma il digiuno è necessario solo se hai mangiato nel modo sbagliato. Se non hai mangiato nel modo sbagliato, non ce n’è alcun bisogno. È necessario solo quando hai già fatto del male al corpo – ma il fatto è che tutti mangiamo nel modo sbagliato.
L’uomo ha perso la strada. Nessun animale mangia come fa l’uomo: ogni animale mangia il cibo appropriato. Se porti dei bufali in giardino e li lasci liberi, mangeranno solo un particolare tipo di erba. Non mangeranno quel che capita: sono molto selettivi, hanno una certa sensibilità per il loro cibo. L’uomo ha perso ogni sensibilità di questo tipo. Mangia di tutto, quel che capita. Non esiste nulla che non venga mangiato dall’uomo in qualche luogo della terra. In alcuni luoghi, mangiano formiche, in altri, serpenti. In altri ancora, mangiano cani. L’uomo ha mangiato proprio di tutto.
L’uomo è folle. Non sa più cosa è in risonanza con il corpo e cosa non lo è. La sua confusione è totale.
Da Books I Have Loved





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