Risultati da 1 a 9 di 9
  1. #1
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    Predefinito Non ce l'ho con Prodi, ma...

    ...con quei 25.000 di italiani che hanno votato Prodi e non CDL!!

    Quindi prendiamocela con loro e non con Prodi, che segue solo la sua natura....

    Cerchiamo di individuarli e dopo dirgli di aver fatto una cazzata, convinciamoli a cambiare opinione (qualora ce ne fosse bisogno..).

  2. #2
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    non ce l'ho con Berlusconi, ma con quel 25% di Italiani che continuano a votare le sue FAVOLE...

  3. #3
    Speriamo non sia tardi
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    Citazione Originariamente Scritto da lupin Visualizza Messaggio
    ...con quei 25.000 di italiani che hanno votato Prodi e non CDL!!

    Quindi prendiamocela con loro e non con Prodi, che segue solo la sua natura....

    Cerchiamo di individuarli e dopo dirgli di aver fatto una cazzata, convinciamoli a cambiare opinione (qualora ce ne fosse bisogno..).
    Ti sei dimenticato degli altri 18.977.000 circa......

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da lupin Visualizza Messaggio
    ...con quei 25.000 di italiani che hanno votato Prodi e non CDL!!

    Quindi prendiamocela con loro e non con Prodi, che segue solo la sua natura....

    Cerchiamo di individuarli e dopo dirgli di aver fatto una cazzata, convinciamoli a cambiare opinione (qualora ce ne fosse bisogno..).
    Quelli che il suo padrone chiama "coglioni"?
    Come si dovrebbero chiamare chi vota uno che incita alla delinquenza, si rende più volte ridicolo rappresentandoci nel mondo, che ha in testa solo la sua imprenditoria stracciona e basata su chiacchere, scemenze (basta vedere i palinsesti e ciò che propina da anni con la sue TV) e truffe continuate (mandate in prescrizione con le sue modifiche di leggi)?

    C'è solo da vergognarsi a votare un simile pagliac...!

    Per non parlare degli altri personaggi da corte dei miracoli che sembrano usciti dal libro delle favole! (orchi cattivi e cattivi in genere!)

    Saluti

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da Alex il Rosso Visualizza Messaggio
    Ti sei dimenticato degli altri 18.977.000 circa......


    Dopo la finanziaria saranno 15000.

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da malox Visualizza Messaggio
    Dopo la finanziaria saranno 15000.
    si certo

    ma allora... arriva sta spallata?

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da lupin Visualizza Messaggio
    ...con quei 25.000 di italiani che hanno votato Prodi e non CDL!!

    Quindi prendiamocela con loro e non con Prodi, che segue solo la sua natura....

    Cerchiamo di individuarli e dopo dirgli di aver fatto una cazzata, convinciamoli a cambiare opinione (qualora ce ne fosse bisogno..).

    il problema sono quelli che continuano a votarlo. Io SB l'ho votato nel 2001 - ero giovane...- ho valutato i suoi 5 anni di governo e poi, da liberale, ho deciso che non era il caso di votare ancora per il cdx. A quel punto mi sono trovato nella situazione di dover decidere cosa fare: non votare o votare. Siccome io ritengo che non sia concepibile non votare, rispetto chi decide di non andare alle urne per carità, ho deciso di votare csx. Ero ben consapevole che non sarebbe stato il "mio" governo, ma almeno ho votato per persone serie e che qualcosa di buono stanno tentanto di fare. Partendo da qui, e credimi che molti altri hanno fatto questo ragionamento, vorrei dire che non l'atteggiamento del cdx e di molti suoi elettori sta rafforzando in me, ocme in altri credo, la convinzione che è stato un bene votare prodi. L'atteggiamento di chi ha fatto tutto bene nei 5 anni scorsi e che questo governo farà disastri è ridicolo e lascia stupefatto me e chi, come me, valuta le coalizioni in base a ciò che dicoo e fanno.
    Tu devi capire, almeno sforzarti, che un cdx come questo non è credibile. NOn è credibile un cdx che difende le corporazioni mentre avrebbe dovuto fare una controproposta veramente liberale alc decreto bersani. Non è credibile chi urla in piazza che è per la libertà quando poi, sempre nella stessa piazza, dice che la sola famiglia che riconosce è quella uomo donna e non permetterà mai che le cose cambino. Non è credibile chi, sempre invocando la libertà, difende un'azienda monopolista nel settore dei media.
    Come puoi dire, davanti a questo, che il problema è chi non lo ha votato?
    Detto questo il mio giudizio critico sul csx rimane, ma almeno dalla sx mi aspetto certe cose (molte non le condivido)mentre dal cdx non si sa mai cosa arriverà...

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da Libdx Visualizza Messaggio
    il problema sono quelli che continuano a votarlo. Io SB l'ho votato nel 2001 - ero giovane...- ho valutato i suoi 5 anni di governo e poi, da liberale, ho deciso che non era il caso di votare ancora per il cdx. A quel punto mi sono trovato nella situazione di dover decidere cosa fare: non votare o votare. Siccome io ritengo che non sia concepibile non votare, rispetto chi decide di non andare alle urne per carità, ho deciso di votare csx. Ero ben consapevole che non sarebbe stato il "mio" governo, ma almeno ho votato per persone serie e che qualcosa di buono stanno tentanto di fare. Partendo da qui, e credimi che molti altri hanno fatto questo ragionamento, vorrei dire che non l'atteggiamento del cdx e di molti suoi elettori sta rafforzando in me, ocme in altri credo, la convinzione che è stato un bene votare prodi. L'atteggiamento di chi ha fatto tutto bene nei 5 anni scorsi e che questo governo farà disastri è ridicolo e lascia stupefatto me e chi, come me, valuta le coalizioni in base a ciò che dicoo e fanno.
    Tu devi capire, almeno sforzarti, che un cdx come questo non è credibile. NOn è credibile un cdx che difende le corporazioni mentre avrebbe dovuto fare una controproposta veramente liberale alc decreto bersani. Non è credibile chi urla in piazza che è per la libertà quando poi, sempre nella stessa piazza, dice che la sola famiglia che riconosce è quella uomo donna e non permetterà mai che le cose cambino. Non è credibile chi, sempre invocando la libertà, difende un'azienda monopolista nel settore dei media.
    Come puoi dire, davanti a questo, che il problema è chi non lo ha votato?
    Detto questo il mio giudizio critico sul csx rimane, ma almeno dalla sx mi aspetto certe cose (molte non le condivido)mentre dal cdx non si sa mai cosa arriverà...
    Semmai il contrario, cmq vorrei capire quali corporazioni il cdx protegge.

    Oggi Carlo Pelanda ha centrato il problema e cioè il cdx ha difficoltà nel governare così come nel farsi sentire perchè non difende le oligarchie e le lobby (artisti, docenti, magistrati, giornalisti, banchieri, etc) e quindi la sua unica voce è data dalla "plebe" e non dalle oligarchie casomai...

    OLIGARCHIA DI SINISTRA
    La rivoluzione
    dei plebei
    Carlo Pelanda
    L’
    editoriale di Ernesto Galli
    della Loggia sul
    Corsera

    di martedì fa una apologia
    della visione neoaristocratica
    della sinistra. Devo citarne
    alcuni brani perché se li
    riassumessi non credereste
    che qualcuno, invece di preoccuparsi
    della degenerazione
    oligarchica della nostra
    democrazia, ne sia contento.
    Scrive Galli: «Sabato (...)
    (...) nella piazza romana
    c'era il popolo della destra
    così come, naturalmente,
    c'erano i suoi capi. Ma tra
    l'uno e gli altri sembrava esserci
    il nulla. Sul palco o nelle
    sue vicinanze era assente
    qualunque rappresentanza
    significativa di questo o quel
    pezzo di società italiana.
    Non solo non c'erano gli attori
    e i cantanti o gli intellettuali,
    maneppure esponenti della
    finanza e dell'industria,
    dell'alta burocrazia, del mondo
    del lavoro, dell'universo
    delle professioni: nulla, nessun
    nome».
    Continua: «Per governare
    è necessario anche ascoltare
    i salotti, in certo senso perfino
    rappresentarli». Conclude:
    «La destra... resta tuttora
    condannata ad una vera e
    propria solitudine politica
    che rimanda direttamente a
    una irrisolta solitudine sociale
    ». Queste parole rivelano
    l'adesione alla teoria del neooligarchismo,
    la cui catena
    logica è la seguente. La democrazia
    dà a tutti il potere
    di voto e ciò rischia di dequalificare
    la politica rendendola
    permeabile all'ignoranza
    eccitata del popolo bue. Per
    tale motivo gli ottimati devono
    frapporsi tra gli elettori e
    le conseguenze elettorali.
    Una democrazia è qualificata
    quando l'influenza dei
    «Grandi elettori», gli ottimati,
    è in grado di bilanciare o
    condizionare il voto dei piccoli.
    Una forza politica è legittimaquando
    ha il sostegno dei
    «salotti». Il centrodestra è illegittimo
    perché grandi finanza
    ed industria, scrittori,
    attori, scienziati e alti funzionari
    non testimoniano al suo
    fianco. Senza di essi il centrodestra
    può avere vittorie elettorali,
    manon capacità di governo.
    Con questi al suo fianco,
    invece, la sinistra ha potere
    di governo indipendentemente
    dalle elezioni. L'analisi
    di Galli della Loggia è realistica:
    l'Italia è una democrazia
    oligarchizzata. Ma nell'
    ansia di segnalare l'irrilevanza
    politica della manifestazione
    dei due milioni di «plebei
    », per rassicurare la sinistra
    che questa non avrà conseguenze
    politiche, ha svelato
    il sostegno al modello neoaristocratico.
    E se lo ha fatto
    sul giornale che rappresenta
    il pensiero degli oligarchi italiani
    possiamo ipotizzare
    che questi segnalino alla sinistra
    con cui sono associati:
    tranquilli, anche dieci milioni
    di plebei in piazza non
    cambieranno le cose. Per tale
    motivo ho ritenuto significativo
    questo editoriale.
    Come dovrebbe rispondere
    l'opinione pubblica che si
    ispira al popolarismo liberale?
    Per prima cosa, non irrilevante,
    possiamo identificarci
    con un nome all'opposto. Loro
    sono aristocratici, noi saremo
    orgogliosamente «plebei
    ». Ci dicono, di fatto, «popolo
    bue»? Che sia il bue, allora,
    il nostro emblema. E il
    loro? Scegliete voi. Ma, esaurita
    la reazione scherzosa,
    emergono l'indignazione e
    la preoccupazione. In Italia
    la sinistra ed i poteri forti
    hanno avuto interesse a siglare
    un patto perverso fin
    dalla fine del 1994. La prima
    era minoritaria, ma poteva
    offrire assoluzioni giudiziarie
    e strumenti legittimanti
    perché aveva occupato i relativi
    snodi di potere (magistratura,
    giornali e università). I
    secondi avevano in mano la
    finanza e la grande industria,
    ma erano a rischio giudiziario
    e senza più una copertura
    politica forte. Fecero
    il business: assoluzioni e
    riverginalizzazione in cambio
    dell'accesso al soldo. E
    un patto contro Berlusconi
    perché alimentava la sua leadership
    con il consenso di
    gente che voleva la fine delle
    oligarchie createsi nei decenni
    precedenti. In sintesi, la sinistra
    ha riciclato oligarchie
    indecenti rinominandole come
    «ottimati» ed in cambio
    queste hanno dato alla sinistra
    stessa il pezzo di potere
    che le mancava, ambedue
    cercando di condizionare la
    democrazia per non far prevalere
    la maggioranza di plebei.
    Siamo di fronte ad una
    degenerazione della democrazia
    che rende necessari
    atti rivoluzionari per ripristinarla.
    Ecco, questa è la risposta
    giusta.
    Carlo Pelanda

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da lupin Visualizza Messaggio
    Semmai il contrario, cmq vorrei capire quali corporazioni il cdx protegge.

    Oggi Carlo Pelanda ha centrato il problema e cioè il cdx ha difficoltà nel governare così come nel farsi sentire perchè non difende le oligarchie e le lobby (artisti, docenti, magistrati, giornalisti, banchieri, etc) e quindi la sua unica voce è data dalla "plebe" e non dalle oligarchie casomai...

    OLIGARCHIA DI SINISTRA
    La rivoluzione
    dei plebei
    Carlo Pelanda


    L’
    editoriale di Ernesto Galli
    della Loggia sul Corsera
    di martedì fa una apologia
    della visione neoaristocratica
    della sinistra. Devo citarne
    alcuni brani perché se li
    riassumessi non credereste
    che qualcuno, invece di preoccuparsi
    della degenerazione
    oligarchica della nostra
    democrazia, ne sia contento.
    Scrive Galli: «Sabato (...)
    (...) nella piazza romana
    c'era il popolo della destra
    così come, naturalmente,
    c'erano i suoi capi. Ma tra
    l'uno e gli altri sembrava esserci
    il nulla. Sul palco o nelle
    sue vicinanze era assente
    qualunque rappresentanza
    significativa di questo o quel
    pezzo di società italiana.
    Non solo non c'erano gli attori
    e i cantanti o gli intellettuali,
    maneppure esponenti della
    finanza e dell'industria,
    dell'alta burocrazia, del mondo
    del lavoro, dell'universo
    delle professioni: nulla, nessun
    nome».
    Continua: «Per governare
    è necessario anche ascoltare
    i salotti, in certo senso perfino
    rappresentarli». Conclude:
    «La destra... resta tuttora
    condannata ad una vera e
    propria solitudine politica
    che rimanda direttamente a
    una irrisolta solitudine sociale
    ». Queste parole rivelano
    l'adesione alla teoria del neooligarchismo,
    la cui catena
    logica è la seguente. La democrazia
    dà a tutti il potere
    di voto e ciò rischia di dequalificare
    la politica rendendola
    permeabile all'ignoranza
    eccitata del popolo bue. Per
    tale motivo gli ottimati devono
    frapporsi tra gli elettori e
    le conseguenze elettorali.
    Una democrazia è qualificata
    quando l'influenza dei
    «Grandi elettori», gli ottimati,
    è in grado di bilanciare o
    condizionare il voto dei piccoli.
    Una forza politica è legittimaquando
    ha il sostegno dei
    «salotti». Il centrodestra è illegittimo
    perché grandi finanza
    ed industria, scrittori,
    attori, scienziati e alti funzionari
    non testimoniano al suo
    fianco. Senza di essi il centrodestra
    può avere vittorie elettorali,
    manon capacità di governo.
    Con questi al suo fianco,
    invece, la sinistra ha potere
    di governo indipendentemente
    dalle elezioni. L'analisi
    di Galli della Loggia è realistica:
    l'Italia è una democrazia
    oligarchizzata. Ma nell'
    ansia di segnalare l'irrilevanza
    politica della manifestazione
    dei due milioni di «plebei
    », per rassicurare la sinistra
    che questa non avrà conseguenze
    politiche, ha svelato
    il sostegno al modello neoaristocratico.
    E se lo ha fatto
    sul giornale che rappresenta
    il pensiero degli oligarchi italiani
    possiamo ipotizzare
    che questi segnalino alla sinistra
    con cui sono associati:
    tranquilli, anche dieci milioni
    di plebei in piazza non
    cambieranno le cose. Per tale
    motivo ho ritenuto significativo
    questo editoriale.
    Come dovrebbe rispondere
    l'opinione pubblica che si
    ispira al popolarismo liberale?
    Per prima cosa, non irrilevante,
    possiamo identificarci
    con un nome all'opposto. Loro
    sono aristocratici, noi saremo
    orgogliosamente «plebei
    ». Ci dicono, di fatto, «popolo
    bue»? Che sia il bue, allora,
    il nostro emblema. E il
    loro? Scegliete voi. Ma, esaurita
    la reazione scherzosa,
    emergono l'indignazione e
    la preoccupazione. In Italia
    la sinistra ed i poteri forti
    hanno avuto interesse a siglare
    un patto perverso fin
    dalla fine del 1994. La prima
    era minoritaria, ma poteva
    offrire assoluzioni giudiziarie
    e strumenti legittimanti
    perché aveva occupato i relativi
    snodi di potere (magistratura,
    giornali e università). I
    secondi avevano in mano la
    finanza e la grande industria,
    ma erano a rischio giudiziario
    e senza più una copertura
    politica forte. Fecero
    il business: assoluzioni e
    riverginalizzazione in cambio
    dell'accesso al soldo. E
    un patto contro Berlusconi
    perché alimentava la sua leadership
    con il consenso di
    gente che voleva la fine delle
    oligarchie createsi nei decenni
    precedenti. In sintesi, la sinistra
    ha riciclato oligarchie
    indecenti rinominandole come
    «ottimati» ed in cambio
    queste hanno dato alla sinistra
    stessa il pezzo di potere
    che le mancava, ambedue
    cercando di condizionare la
    democrazia per non far prevalere
    la maggioranza di plebei.
    Siamo di fronte ad una
    degenerazione della democrazia
    che rende necessari
    atti rivoluzionari per ripristinarla.
    Ecco, questa è la risposta
    giusta.
    Carlo Pelanda
    www.carlopelanda.com



    nonè stato il cdx che è andato in piazza per difendere i privilegi (toccati minimamente dal decreto bersani!!!) di alcune categorie??avrebbe dovuto proporre qualcosa di ancora più radicale!


 

 

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