Eheh, bello vero?
Qui comunque.
carlomartello


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Il romeno è un europeo, sangue del nostro sangue.....ok
Il romeno (o rom , l'articolo fa confusione...) di questa tragica vicenda era un delinquente che ha agito in modo empio (aggredire un uomo in preghiera è una manifesta empietà , sempre e comunque) .
Il mio messaggio pone l'attenzione sopratutto su aspetti diversi....magari più indigesti...
" Cosa chiede tutta la folla moderna ? Chiede di mettersi in ginocchio davanti l'oro e davanti la merda "
L. F. Celine




Louis, avevo capito il tuo punto. Ma ho AGGIUNTO una considerazione di solidarietà etnica.
Non è lo stesso un egiziano (semita) che un indoeuropeo (rom).
Gli zingari -che molti sembrano odiare in modo viscerale- sono pur sempre un popolo indoeuropeo affine al nostro.
In questi tempi di invasioni barbariche dovremmo cercare di differenziare i nemici. Sfruttarne le rivalità, metterli gli uni contro gli altri, allearci ad alcuni contro il resto. E qui diviene importante una differenziazione fra indoeuropei e non-indoeuropei.


Ecco, senza offesa ma queste sono le idiozie che non vorrei mai sentire.
Posto che non so di che razza siano i rom e non mi interessa, la razza biologica in sé non vale niente se non corrisponde a una determinata visione del mondo o un certo atteggiamento, un certo stile.
Gli Arya seggono ancora al picco dell'avvoltoio.


si tratta di strategie, non di mere considerazioni epidermiche. Per sconfiggere gli invasori stranieri, dobbiamo dividerli, cercare possibili alleati fra di loro. L'affinità etnica mi pare un criterio logico. Se vogliamo già ora discutere sulle strategie di lotta contro i barbari, dobbiamo essere un po' spregiudicati.


A parte che Fenix è straordinario quando scrive certe cose.
Se parliamo di zingari e nomadi, e non di rumeni, in effetti quanto detto lascia il tempo che trova, i campi nomadi e gli zingari sono un problema molto vissuto dalla nostra gente, anche più della fobia nei confronti dei seguaci del 'profeta'.
Più che altro siano marcati l'impossibilità della società multiculturale fondata sul mito della bontà delle culture extraeuropee ('il buon selvaggio') e il razzismo degli immigrati che vengono dipinti come dei candidi disgraziati.
Da una parte il fanatismo dell'egiziano che uccide un uomo per un commento blasfemo e insulta gli zingari, dall'altra i nomadi che girano per le strade in cerca di attaccare briga e di delinquere e insultano i maomettani.
carlomartello

