Poi non si dica che repubblica e Monarchia hanno pari dignità.
A parte Peppino Mazzini che fece assassinare un povero carabiniere prossimo alla pensione in quanto si era rifiutato, prigioniero di gridare viva la repubblica, e che continuò a congiurare colpi di stato fino la morte pure da senatore e dopo la grazia ricevuta dal governo italiano di allora e da Casa Savoia, durante la Monarchia non vi furono terroristi seduti in parlamento, di quelli intendo che vanno ad amazzare la gente con le bombette o i poliziotti con le pistole...
Terroristi in Parlamento nel 2006 (e non sono i primi)
Spesso si critica la destra, che conta tra i suoi parlamentari diversi condannati, ma non si considera che anche la sinistra ha i suoi scheletri nell'armadio. Daniele Farina, Roberto Del Bello, Sergio D'Elia, Susanna Ronconi ne sono la prova.
Criticano la destra e portano i terroristi in Parlamento
In Italia le regole della democrazia valgono solo per una parte politica. Basta vedere gli attacchi politici, ma anche dei mass media per gli elementi di destra che hanno avuto condanne penali, spesso non definitive e il trattamento riservato invece a esponenti della sinistra. Gustatevi una bella puntata di Annozero a mo' di esempio. Due giovedi fa, un giornalista si e' attaccato tipo cozza a Previti, seguendolo dovunque andasse e chiedendogli incessantemente quando si sarebbe dimesso. Giovedi scorso, invece sono andati al Convegno dei Circoli di dell'Utri per domandare ai partecipanti come si fa a stare in un'organizzazione dove al vertice c'e' un politico condannato per mafia. Vogliamo poi dimenticarci di Travaglio? Ottimo esempio di giornalismo di indagine, peccato che vada sempre a picchiare nella stessa direzione. Quale sara' mai questa direzione? Ma quella di Berlusconi, Previti, Dell'Utri e Cuffaro. Encomiabili i suoi interventi, spesso e volentieri, senza contraddittorio. E a sinistra? Tutti innocenti. Intanto ricordiamo che la prima attivita' svolta da Napolitano e' stata la grazia a Bompressi, che ricordiamolo, e' stato condannato in via definitiva a 19 anni per l'omicidio del Commissario Calabresi. Ieri, Giordano, il segretario di Rifondazione, ha detto che sui loro palchi c'e' sempre gente integerrima. Allora, parliamo di questa gente integerrima:
Daniele Farina: è stato eletto alla Camera nella circoscrizione Lombardia1, è vicepresidente della commissione Giustizia alla Camera. Condannato a 1 anno e 8 mesi per resistenza a pubblico ufficiale e possesso di una molotov. A 10 mesi per scontri in piazza Duomo tra Leoncavallo e servizio d'ordine del sindacato. Condannato a 4 mesi e 20 giorni per l'occupazione del centro sociale. Ha una lista di condanne negli ultimi 20 anni non indifferente.
Roberto Del Bello: segretario particolare al Viminale di Giuliano Amato. Condannato nel 1985 a 4 anni e sette mesi di prigione per banda armata. E non stiamo parlando di una banda qualsiasi: Del Bello era un brigatista rosso e venne arrestato nell’ambito delle indagini su uno dei sequestri e conseguenti omicidi più barbari della storia d’Italia, quello di Giuseppe Taliercio, dirigente della Montedison di Porto Marghera.
Sergio D'Elia: nominato dall'Unione segretario della Camera. Membro di Potere Operaio, poi di Senza tregua, infine di Prima Linea, l'organizzazione terroristica di sinistra di cui fu il dirigente. Condannato a 25 anni di prigione per l'assalto al carcere di Firenze, in cui rimase ucciso l'agente Fausto Dionisi, ne ha effettivamente scontati solo 12 grazie ad una riduzione di pena.
Susanna Ronconi: membro della nuova Consulta nazionale sulle tossicodipendenze. Voluta da Ferrero, ex brigatista, nel 1974 partecipò all'assalto della sede dell'Msi-Dn a Padova, in cui persero la vita due persone.
Secondo me, chi è stato condannato in via definitiva (e ribadisco definitiva, compresa la Cassazione), non dovrebbe sedere al Parlamento.




Rispondi Citando
