Riporto la dichiarazione del presidente del comitato del referendum:
Roma, 7 dic. (Apcom) - "Le dichiarazioni a sostegno del referendum di Gianfranco Fini, che evoca anche un accordo di Berlusconi sul punto, non vanno lette solo alla luce della dialettica politica apertasi nel centrodestra. La messa in campo del referendum costituisce infatti l'occasione per accelerare un processo di riaggregazione politica che è già nelle corde dell'elettorato e nell'orizzonte politico". Lo afferma il presidente del comitato promotore dei referendum Giovanni Guzzetta.
"Fino ad oggi - spiega - il processo ha riguardato in modo concreto soprattutto il centrosinistra con l'avanzamento dell'ipotesi di costituzione del Partito Democratico. Dopo la manifestazione di Roma di sabato - prosegue Guzzetta - la prospettiva di un partito dei moderati sembra accelerata. Era nelle cose che questa prospettiva politica si collegasse, così come per il centro-sinistra, all'esigenza di dotare il paese di una cornice istituzionale adeguata ad un tale passaggio".
"L'ipotesi referendaria va esattamente in questa direzione: riduzione della frammentazione e creazione di grandi aggregazioni alternative. La struttura bipartisan del comitato - conclude Guzzetta - dimostra che non si tratta dell'interesse di una parte politica, ma di una esigenza che serve al bene del paese".
Aggiungo inoltre che sia il Cavaliere che Gianfranco Fini sarebbero orientati verso un ipotetico si al suddetto referendum.
Apriamo un dibattito!


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