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serratore
La tecnologia nucleare, un tempo appannaggio delle superpotenze, è ormai alla portata di molti paesi. "L'atomica è diventata l'arma dei poveri", spiega al reporter William Langewiesche un ex funzionario sovietico. Finché a impossessarsi della bomba sono degli stati nazionali come l'Iran o la Corea del Nord, non c'è da temere troppo: la deterrenza in stile guerra fredda dovrebbe funzionare ancora.Ma cosa accadrebbe se il nucleare finisse nelle mani dei jihadisti? Langewiesche si rivolge al lettore come se fosse un aspirante terrorista, e gli offre consigli su come ottenere la bomba sfruttando i punti deboli dei sistemi di difesa. Posto che è impossibile comprare l'atomica da uno stato – sia pure "canaglia" – o rubarla, bisogna prima di tutto procurarsi i materiali (l'uranio arricchito è più consigliato del plutonio). Dove trafugarli? La Russia forse è il posto migliore.Ma dove fuggire, poi? E dove assemblare la bomba? Nessuno stato ti darà una mano. Forse l'ideale è "in qualche città del terzo mondo, dove il controllo governativo è blando, la corruzione dilagante e il rumore sarà coperto da quello delle attività industriali". La costruzione dell'ordigno dovrebbe richiedere quattro mesi. È un'impresa difficile, ma non impossibile.
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