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Citazione:
E allora perchè tutti 'sti mimmi repubblicani liberisti che stanno sempre a fare i pierini dell' economia sorvolano sui dati economici eccellenti della Repubblica venezuelana bolivarista da me testè citati?
Anche Hitler aveva ottenuto eccellenti risultati economici senza il petrolio... ma questo non credo faccia di lui un repubblicano.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
jmimmo82
ma questo non credo faccia di lui un repubblicano.
Dal primo successo del 1998 con il 55% di preferenze, Chavez ha continuato a macinare consensi su consensi: il 58% alle presidenziali del 2000, il 59% al referendum del 2004, fino allo sfondamento del tetto del 60% nel voto di qualche giorno fa: 61,35%.
Otto anni fa il suo distacco dal rivale fu conteggiato in 800mila voti, oggi quel distacco supera i tre milioni di voti.
"Ricordiamoci di Simon Bolivar. La vittoria è tua Bolivar. A lui dedichiamo la vittoria del popolo bolivariano, a lui che è tornato e che, come disse Neruda, si solleva ogni cento anni, quando si solleva il popolo. Oggi il popolo venezuelano si è sollevato".
Quella di Chavez è dunque una vittoria nazionale, dei Venezuelani, dedicata a quel popolo "valoroso e nobile" di fronte al quale il capo dello Stato si inchina "con amore, con ammirazione, con umiltà".
La vittoria di Chavez è la vittoria di un nuovo modello sociale di sviluppo che si sta ormai diffondendo in tutto il continente latino americano e che in Venezuela si sta traducendo in un nuovo modello istituzionale, incarnato nella V Repubblica.
Che puoi volere di più dalla vita, mimmo?
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Chavez era la vera persona dell'anno!!! *_*
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Citazione:
Originariamente Scritto da
McFly
mannaggia agli americani quanto sono tristi!!! :fru
E ne hanno ben donde.
Forte di una vittoria democratica indubitabile lo scorso 3 dicembre, Chavez ha annunciato il proseguimento del programma di nazionalizzazione delle risorse strategiche del Venezuela.
Prima di tutto le ingenti risorse petrolifere, sulla scia di quanto già fatto meno di un anno fa con il gas in Bolivia dal presidente Evo Morales. Si tratta degli impianti di estrazione sul fiume Orinoco, cuore delle risorse del greggio venezuelano.
Non sfuggirà l' altro settore strategico per garantire l' indipendenza nazionale, ossia quello delle telecomunicazioni, dove il primo obiettivo è la riappropriazione della "Cantv", azienda telefonica del Venezuela svenduta e privatizzata, con il classico colpo di mano liberista nel 1991. In allarme tutto il consorzio del mondo finanziario internazionale che detiene attualmente la maggioranza dell' ex-compagnia nazionale del Venezuela, formato in primo luogo da diversi giganti del settore statunitensi.
Ma Chavez non torna indietro.
Voci di critica dap arte dell' opposizione oligarchica filo-americana, ma dal parlamento, dall' Assemblea Nazionale giunge un chiaro messaggio di apertura alle istanze presidenziali.
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http://www.corriere.it/Primo_Piano/E...3/chavez.shtml
Ahmadinejad a Caracas. «Benvenuto fratello»
Calorosa accoglienza al presidente iraniano da parte del leader venezuelano Chavez. In programma la firma di accordi commerciali
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CARACAS - «Benvenuto al combattente di una giusta causa, a un rivoluzionario e a un fratello». Sono parole entusiaste quelle che il presidente venezuelano Hugo Chavez riserva al suo omologo iraniano Mahmoud Ahmadinejad, giunto nel Paese sudamericano per dei colloqui ufficiali. Caracas, capitale venezuelana, è la prima tappa di una missione nella regione, che toccherà anche Ecuador, Bolivia e Nicaragua, tutti Paesi che vedono al potere leader socialisti fortemente critici nei confronti degli Usa. Ahmadinejad, accolto con gli onori militari, è stato ricevuto all'aeroporto dal vice presidente, Jorge Rodriguez, mentre Chavez era impegnato a pronunciare il suo discorso sullo stato della Nazione nell'aula dell'Assemblea nazionale, dove ancora una volta ha illustrato i suoi piani di nazionalizzazione del settore dell'energia. E' la seconda visita del leader di Teheran a Caracas in cinque mesi.
http://www.corriere.it/Hermes%20Foto...P--180x140.jpg L'abbraccio tra i leader (Afp)
ACCORDI COMMERCIALI - I due leader firmeranno una serie di accordi di cooperazione commerciale in quello stesso spirito che caratterizzò la missione di settembre di Ahmadinejad in Venezuela. «Hugo è un fratello. Hugo è un campione nella lotta contro l'imperialismo» disse in quell'occasione il presidente iraniano. A quella missione seguì una visita di Chavez a Teheran durante la quale il leader venezuelano difese il programma nucleare iraniano e denunciò con forza i raid israeliani in Libano. Poco prima di lasciare Teheran Ahmadinejad ha tenuto a sottolineare il rapporto privilegiato tra due importanti giocatori all'interno dell'Opec: «Iran e Venezuela sono due alleati importanti a livello globale. Due Paesi con importanti progetti industriali e petroliferi, che avranno un seguito in questo viaggio».
ALLEATI SUDAMERICANI - Nel settembre 2005 il Venezuela fu l'unico Paese a opporsi a una risoluzione proposta dall'Agenzia internazionale per l'Energia atomica (Aiea) che denunciava le inadempienze dell'Iran in materia di sicurezza nucleare. Le sanzioni economiche imposte di recente dalle Nazioni Unite e il rischio dell'isolamento internazionale non hanno tuttavia intaccato la determinazione di Ahmadinejad e questa sua missione vuole essere anche una dimostrazione che l'Iran può contare su molti alleati in America Latina.
NAZIONALIZZAZIONI - «Abbiamo deciso di nazionalizzare tutto il settore dell'energia e dell'elettricità venezuelano, assolutamente tutto», ha detto Chavez in un discorso al Congresso. Poco prima, Chavez aveva affermato che il Paese è «quasi pronto» a nazionalizzare le attività di raffinazione del petrolio nella fascia dell'Orinoco, in mano perlopiù a compagnie straniere. La fascia dell'Orinoco, secondo le prospezioni, potrebbe rivelarsi una delle maggiori riserve di greggio al mondo (anche se si tratta di un greggio pesante di bassa qualità, quasi un bitume). La nazionalizzazione del petrolio dell'Orinoco significherebbe espropriare grandi compagnie petrolifere con investimenti nell'area, come Exxon Mobil, Statoil, Chevron, BP e Conoco Phillips.
13 gennaio 2007
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Bella veramente la lotta di Chavez contro i vertici della Chiesa cattolica venezuelana.
Il Concilio Plenario dei Vescovi del Venezuela, nei giorni scorsi, ha chiesto a Chavez di chiedere scusa per la sua politica , esigendo polemicamente spiegazioni.
All' arroganza della Curia, il mandatario ha risposto che avrebbe fatto spedire agli illustri monsignori "una serie di testi sull' argomento affinchè li studino. Il Primo è la Bibbia".
Ire del Concilio Plenario.
Brucia ai vescovi venezuelani, dopo decenni di asservimento alle caste oligarchiche liberiste e filostatunitensi, di aver perso il treno della Rivoluzione Bolivariana.