Il tentativo del governo Prodi di equiparare le coppie di fatto a quelle unite in matrimonio è l’ennesima dimostrazione della deriva zapaterista imboccata da una maggioranza ormai ostaggio dei diktat della sinistra radicale. Forza Nuova Piemonte non solo esprime la sua ferma contrarietà a una riforma di questo genere, ma pone dei dubbi sui benefici sociali di una sua eventuale approvazione.
I media si guardano bene dal ricordare come oggi, alle coppie di fatto, siano già garantiti dei diritti fondamentali. Infatti non vi sono grandi differenze tra famiglie normali e non ufficializzate: basta un foglio scritto per accedere all’eredità e all’assistenza sanitaria. Facciamo un esempio concreto. Al Comune di Torino, per stessa ammissione del responsabile ai servizi demografici, il “nucleo anagrafico” è già riconosciuto da diversi anni. A individui che risultano vivere sotto lo stesso tetto sono infati riconosciuti stessi diritti e stessi doveri. Allo stato attuale, dunque, il Comune riconosce alle coppie unite in matrimonio e a quelle di fatto un identico accesso ai servizi sociali, all’assistenza e persino alle graduatorie per gli asili nido, scoraggiando così i furbi che si dichiarano single per godere di privilegi nelle liste per i nidi.
Ma dunque sono così necessari i Pacs? Cui prodest? Come al solito in gioco c’è ben altro e riguarda, come in questo caso, gli interessi di una minoranza e precisamente quella degli omosessuali, che da questo governo pretende di ottenere sia importanti benefici fiscali che il via libera alle adozioni per le coppie gay. Non dimentichiamo che l’eventuale equiparazione tra le coppie di fatto e quelle unite in matrimonio ha molteplici significati: da una parte significa riconoscere lo status famigliare ai gay , con la conseguente radicale trasformazione della fisionomia del nucleo famigliare tradizionale composto da uomo e donna; dall’altro si opera per una definitiva desacralizzazione e banalizzazione del matrimonio caratterizzato tradizionalmente dal legame indissolubile dei coniugi e l’educazione della prole.
Agli amanti dei numeri, forniamo un’indicazione che farà riflettere: il riconoscimento dei Pacs costerà al sistema previdenziale oltre 83 miliardi di euro nei primi vent’anni, 3.500 per ogni lavoratore.
Contro le derive del cedimento morale, contro l’avanzare della volontà del nulla, Forza Nuova si batte da sempre per la difesa della famiglia tradizionale, quella fondata sul matrimonio tra uomo e donna, che si configura come centro e fondamento della comunità nazionale.
Paolo Marchese
Forza Nuova Piemonte




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