Visto che spesso si è parlato in questo forum di perennialismo, di 'continuita' tradizionale' etc., leggendo l'Orazione funebre per Giuliano (Or. 18) di Libanio, ho trovato un passaggio interessante. Dopo aver descritto i molti modi in cui Giuliano aveva re-istituito il culto degli Dei, Libanio usa questa metafora:
nel fare tutto questo, e nello stabilire e riconciliare gli Dei alla terra, egli puo' essere paragonato ad un costruttore di navi che nuovamente fornisce ad una grande nave che ha perso il proprio timone uno nuovo - con la differenza, che egli stava restaurando gli stessi difensori del mondo.
In altre parole, se i riti possono passare in disuso, se alcuni vanno persi, e altri vengono innovati (di nuovo, leggere Libanio a riguardo...), gli Dei immortali sono sempre gli stessi. Sempre. (M'immagino come se la rida Apollo nel leggere Guenon...!)
The gods looked down, and they sighed
The gods looked down and wondered why
That like the flowers—we bloom and die
That however strong our arms—we let our hands be tied
We build great walls, but for our sins
We open up the gates and let the assassins in
And the gods looked down, and they sighed
And the gods looked down, and they cried
For the ruins that once stood tall
For we slaves who once ruled all
For a goddess who now lies still
For a civilization that's now an ant-hill
And the gods looked down, and they sighed
And the gods looked down, and then they died!
(Sol Invictus)




Rispondi Citando
, e quindi può esistere un essere non eterno?), se per riassorbimento si intende invece contrazione del monteplice "presso" o "dentro" il "nucleo" (uso questo e altri termini semplici per farmi capire) dell'Uno che è la "Sorgente" allora è un'altro discorso, questo "riassorbimento" non implica la non-esistenza ma si ritorna allo stato primordiale, prima che l'Uno si espandesse, prima del dispiegamento del molteplice.
) parte con i sumeri, con la storia... prima ci sono tante supposizioni ma poche certezze... gli dei onorati allora? non si può nemmeno dire, credo, che sono esattamente gli stessi nel tempo identificati in maniera diversa... quindi si può dire che in un certo senso Apollo rimarrà sempre Apollo dall'inizio alla fine del Ciclo, e in un altro senso invece egli non sarà mai lo stesso...