si può parlare di Schopenauer ?
si può parlare di Schopenauer ?


dipende dall'argomento: se vuoi parlare della sua visione spirituale, va bene




non penso fosse ateo nel senso in cui lo intendono gli occidentali (cioè non credere alla Trascendenza, al Divino) ma nel senso in cui lo intendono in oriente, specie buddisti, jainisti, taoisti e diversi culti hindù: cioè non credere al Dio persona, all'Iswara, che grosso modo potremmo far coincidere collo Javhè monoteista; ovviamente un buddista(e anche gli altri) ritiene (in realtà se la sua pratica la conduce seriamente avrà presto la certezza interiore) certa l'esistenza dell'aspetto universale e impersonale del Divino, il Brahman nirguna, che in ogni caso è superiore all'aspetto personale.
Usando termini occidentali, un ateo nel senso orientale, non crede all'Uno o non se ne occupa (è il caso dei buddisti) ma si occupa e interessa direttamente allo Zero metafisica, che sta prima dell'Uno. Spesso questo è stato un accorgimento usato dai maestri, per evitatre che i discepoli perdessero tempo, come certi culti devozionali, a ragionare su come impiegasse il tempo Dio
Schopenauer ha dato una bella descrizione della Bhagavad Gità hindù:
Si tratta dell'opera più istruttiva e sublime al mondo
anche Hegel era conoscitore di alcune fra le più importanti opere orientali


E' stato detto che il Bhudda è stato l'ateo piu' divino mai esistito...
Quanto al sig. Schopenauer cedo volentieri la parola ad altri, visto che al di la' dei suoi simpatici aforismi sulle donne non mi è mai interessato (in generale, trovo la "filosofia" moderna una perdita di tempo...)


[quote=Chaos88;5014127]giàE' stato detto che il Bhudda è stato l'ateo piu' divino mai esistito...![]()
a me non è interessato mai perchè anch'io concordo con questo...
Quanto al sig. Schopenauer cedo volentieri la parola ad altri, visto che al di la' dei suoi simpatici aforismi sulle donne non mi è mai interessato
già: è slegata dalla realizzazione, si tratta ormai di mero lavorio mentale(in generale, trovo la "filosofia" moderna una perdita di tempo...)


Molto ingiusto quanto dici. Chè a Schopenauer dobbiamo lo sdoganamento sapiente proprio di filosofie (o metodi percettivo/interpretativi) quali quella buddhista. (nonchè espressioni quali quella di "squarciare il velo di Maya" che molti spesso, qui ed altrove, utilizziamo senza difficoltà. Et cetera...
Era uomo e quindi la sua visione della donna, da contestualizzarsi, era quel che era e comprensibile. Anche io, spesso, sono portata dal mio relativo punto di vista a pensare tutto il peggio possibile della mia altra polarità: quella maschile. Ma poi, per fortuna, rammento che pressochè nessuno è perfetto. Soprattutto gli uomini.()Che ce volimmo fa'. C'est la vie.


In effetti alcuni elementi propri del buddhismo e delle filosofie dell'Oriente sono entrati in contatto con l'Occidente attraverso la filosofia di Schopenhauer, che l'aveva conosciuta, mi pare, tramite un familiare appassionato dell'India.
STRAQUOTO!![]()
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A parte qualche filosofo Rinascimentale (perchè amanti del platonismo), e pochissimi filosofi moderni (come per esempio Bergson e la sua speculazione sul tempo) trovo in generale la Filosofia post-neoplatonica, cioè post-antica, cioè cristiana e post-cristiana, MOLTO NOIOSA e che in sostanza non aggiunge nulla a quello che già altri hanno detto... della serie dopo i neoplatonici il nulla... (Kant è da BRUCIARE, non lo cAPIRò MAI! fu una mente contorta...)


Beh, si, a Schopenauer ed Hegel va riconosciuto tale merito certo... ovvio poi che bisogna intendersi sul termine filosofia: Evola era un filosofo? Junger era un filosofo? Guenon (a parte alcune improprietà linguisitche e cognitive) era un filosofo? si, se per filosofo intendiamo il vero amante della conoscenza, disposto a trasmutarsi, pur di conoscere, di vivere la conoscenza, di essere la conoscenza; no se intendiamo i moderni facitori di sistemi, di gente che sembra esistere, solo per giustificare i pregiudizi che molti hanno sulle attività non manuali. Simile gente nulla ha che spartire con i veri filosofi, o se volete, questi ultimi nulla hanno a che spartire con i filosofi.
Platone era come cartesio o croce, o heiddeger o altri? non credo proprio.
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