





Ma onestamente c'è qualcuno a cui interessa e la aspetta con forte entusiasmo?
Ultima modifica di Strangolatore di Dresda; 12-02-10 alle 15:37
Hey, I don't feel so good. Something's not right, something's coming over me, what the hell is this?




Stanotte Vancouver alza il sipario bianco
Alle tre (ora italiana) la cerimonia inaugurale. Karen, la tedofora che nel 1972 aprì Monaco ai terroristi
dall’inviato Leo Turrini
Vancouver
DA SEMPRE, si sa, il mito della Olimpiade alimenta retorica e ipocrisie, false cronache e leggende taroccate. Eppure, capita ancora. Capita ancora, sì, che in nome di uno sport che è tutto business riaffiorino, con forza, i sentimenti veri.
Sentite questa. Oggi, quando in Italia sarà notte, si alza il sipario sui Giochi Invernali. Vancouver è una sede affascinante, zeppa di contraddizioni: non c’è un filo di neve, la città sorge sul mare, la cerimonia inaugurale si svolge in un impianto al coperto, Il BC Place. Molti pensano che l’ultimo tedoforo sarà un eroe canadese dell’hockey: Wayne Gretzky era il Maradona del ghiaccio e nessuno si stupirebbe se fosse lui ad accendere il tripode.
Ma la storia con la minuscola che riconcilia con la Storia con la maiuscola è un’altra. Questa che state per leggere.
DAL PASSATO. In Italia saranno le 22,33 di stasera quando la torcia, ancora distante dal BC Place, sarà affidata alle mani di una cinquantasettenne signora del posto. Costei si chiama Karen James ed è una ex nuotatrice.
Chi se ne frega, state pensando? Aspettate un attimo. Karen James nel 1972 partecipò alle Olimpiadi estive di Monaco. Gareggiava nei 200 misti. All’alba del quattro settembre, con tre amici della nazionale canadese, rientrò al Villaggio degli Atleti.
Furono loro, Karen e i colleghi, a spalancare le porte dei Giochi ai terroristi palestinesi. Venuti a massacrare gli atleti israeliani. E la storia cambiò per sempre. Non solo la storia dello sport.
‘IL TORMENTO’. Karen James non ha mai dimenticato. Forse non si è mai perdonata una colpa che in realtà non esiste, non fu sua. ‘Allora –ricorda con un sospiro- il mondo era più semplice, le misure di sicurezza nemmeno esistevano. Io e i miei amici eravamo un po’ brilli, decidemmo di scavalcare il muro di cinta del Villaggio, tanto nessuno controllava. Un gruppo di giovani ci vide e ci imitò. Non ci scambiammo nemmeno una parola. Pensai fossero altri atleti un po’ ubriachi’.
Erano, invece, i killer di ‘Settembre Nero’. Poche oro dopo, la tragedia via satellite ipnotizzò il pianeta. Per gli sportivi israeliani non fu scampo, un disastroso tentativo di salvataggio delle autorità tedesche si risolse in una carneficina. Da allora, ogni evento di massa, Olimpiade o Mondiale di calcio che sia, è ‘blindato’. Per paura di un’altra Monaco.
‘IL SILENZIO’. Karen oggi porterà la torcia per un pezzo di strada e farà fatica a trattenere le lacrime. ‘Per anni e anni sono stata in silenzio –confessa- Sono ebrea e ho sempre portato con me il dubbio che qualcosa potessimo fare, io e gli altri nuotatori. Che so, dare un allarme, chiamare qualcuno. Perché avevamo compreso che quegli strani personaggi che entrarono con noi non erano atleti…’
Ma non sarebbe cambiato nulla e in fondo forse i terroristi non hanno vinto la partita, se 38 anni dopo parliamo ancora di Olimpiade, siamo ancora a una Olimpiade. ‘Per questo ho accettato di portare la fiaccola –dice la James- Per quei valori ingenui nei quali credevo da ragazza, quando pensavo che scavalcare un muro di cinta fosse un gesto goliardico e non l’anticamera dell’orrore…’
Vancouver 2010 comincia così.
da: Il Resto del Carlino - ed. Sport - 12 febbraio 2010






Mi sono informato in giro (leggasi google) ed effettivamente ho riscontrato che le olimpiadi invernali riscuotono un successo mediatico discreto.
Un po' per il fatto che la parola olimpiade associata a tutto questo bordello mediatico mi da fastidio, un po' perchè detesto il professionismo folle ed esasperato specie nelle olimpiadi estive, un po' perchè anche a me non interessa molto a parte poche discipline (quelle in cui si spara) pensavo invece non importassero quasi a nessuno.
Visto che presunzione certe volte?![]()
Hey, I don't feel so good. Something's not right, something's coming over me, what the hell is this?


A me le olimpiadi piacciono (piacciono nel senso che posso seguirle in tv fino a 30 minuti alla volta) perchè si vedono sport che normalmente non si vedono e non se ne parla mai.
Tra queste, le discipline invernali sono quelle che mi piacciono di più perchè secondo me, che soffro il freddo, sono più difficili
Comunque, a parte gli scherzi, discipline come il fondo sono faticosissime, quindi tanto di cappello agli atleti.

