Lettera spedita in redazione
In merito alla trasmissione Matrix del 12/12/06
All’attenzione del direttore della trasmissione Matrix, Enrico Mentana.
Durante la trasmissione dal titolo “SI PUO’ NEGARE AUSCHWITZ?” è stato mandato in onda un servizio su CASAPOUND che fu girato più di un anno fa. Quel servizio illustrava l’attività di CASAPOUND (centro sociale di destra) in cui si parlava di emergenza abitativa, mutuo sociale, proposte politiche concrete di un mondo giovanile in fermento.
Mondo giovanile oggi sotto l’occhio vigile dei media a causa del grande successo dei libri in cui questo mondo viene raccontato. “CENTRI SOCIALI DI DESTRA” edito da CASTELVECCHI è alla 4° ristampa, cosi come l’ottimo saggio su 60 anni di neofascismo in Italia “LA FIAMMA E LA CELTICA” di Nicola Rao edito da Sperling & Kupfer in cui l’ultimo capitolo è interamente dedicato a CASAPOUND.
Inserire un servizio vecchio di un anno in un simile contesto, è stata secondo noi un operazione di basso profilo. La mia intervista fu rilasciata per un confronto con un ragazzo di un centro sociale di sinistra e non rinnego niente di quello che ho detto. Se le vittime di quel crimine di guerra fossero un milione o dieci milioni, l’orrore non cambia. Uno sterminio di massa rimane un crimine contro l’umanità. Sui numeri esatti e le modalità si pronuncerà la Storia che più si allontana dalla data dei fatti, più è in grado di dare una valutazione scientifica esatta. La valutazione morale al contrario, l’abbiamo già data, noi come il resto del mondo. Mentre in realtà aspettiamo ancora la condanna morale di MATRIX per Dresda (150.000 bruciati vivi in una notte), Tokio (100.000 bruciati vivi in una notte), Hiroshima e Nagasaki (200.000 vaporizzati in un secondo e imprecisate centinaia di migliaia di morti fra atroci sofferenze nel giro di 10 anni).
Questo mio giudizio, inserito in quel contesto, senza nessuna possibilità di replica da parte mia, ha sicuramente danneggiato la mia immagine e l’immagine di CASAPOUND che è frutto del lavoro di tantissimi giovani il cui interesse principale è la salvezza del proprio popolo da un sistema economico aberrante, che riduce in schiavitù OGGI milioni di italiani con rate, usura legalizzata, lavori precari, sfruttamento della manodopera immigrata, concorrenza sleale di paesi in cui la dignità del lavoratore e la vita umana valgono meno di zero, affitti usurai e mutui a 30 anni “come un ergastolo” che puntualmente vengono rifiutati a chiunque non abbia il “famoso posto fisso” che con tanta solerzia Confindustria, Financial Times, Economist, WTO, FMI e BCE (tutti organismi fuori da ogni controllo democratico e popolare) si premurano di distruggere giorno per giorno.
Insomma, portare un mondo giovanile in fermento in quella trasmissione, senza chiedere alcuna autorizzazione, estrapolando una frase e accostandola a delle immagini atroci è stato un danno di immagine a cui seguirà una nostra querela.
Inoltre caro Mentana è stato un autogol per la sua trasmissione, che per quanto si rivolga ad un pubblico di massa è seguita con interesse da un mondo intellettuale di Destra come di Sinistra, che ben conosce CASAPOUND e le sue posizioni e difficilmente avrà apprezzato una simile caduta di stile.
Per CASAPOUND
Simone Di Stefano




Rispondi Citando