Di nuovo il caso Welby porta l'attenzione al problema-eutanasia, e come di consueto parte l'offensiva del vaticano contro questa pratica. I preti non si rendono conto che i loro valori cozzano contro lo stesso buon senso. Il concetto di "eutanasia" è talmente vasto che potrebbero essere compresi una miriade di casi di cui mi piacerebbe sapere l'opinione del "pastore tedesco". Come ci si deve comportare di fronte a un paziente malato di cancro, per esempio, che non vuole operarsi perchè ha già sofferto abbastanza e compie questa scelta sapendo bene a cosa va incontro?
Tempo fa una paziente ha rifiutato l'amputazione di una gamba perchè non sopportava l'idea di vivere senza un arto; la conseguenza della mancata operazione era una morte pressochè sicura. Ha così optato per questa scelta. Secondo Ratzinger come ci si doveva comportare?
Il caso Welby non è troppo diverso da questi. E Basterebbe semplice buon senso per capire qual'è la decisione da prendere...




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