IL GIORNALISTA DEAGLIO HA PUBBLICATO un 3d IN CUI ASSERISCE CHE VI SONO STATI DEI BROGLI ELETTORALI.
I BROGLI SI SONO VERIFICATI SI O NO ?
SE SONO STATI EFFETTUATI A FAVORE DI CHI ?
E PERCHE' ?


IL GIORNALISTA DEAGLIO HA PUBBLICATO un 3d IN CUI ASSERISCE CHE VI SONO STATI DEI BROGLI ELETTORALI.
I BROGLI SI SONO VERIFICATI SI O NO ?
SE SONO STATI EFFETTUATI A FAVORE DI CHI ?
E PERCHE' ?


un vecchio adagio che si soleva ripetere agli albori della "democrazia" diceva che:
Non sono gli elettori a fare le elezioni, ma gli scrutatori....!!!!
Gli elettori votano, gli scrutatori contano, i presidenti di seggio sommano e ripartiscono, gli organi centrali fanno la somma delle somme e la media delle medie....!
Una volta decretato il vincitore è praticamente IMPOSSIBILE ricontare i voti.
Tutti i politici sanno questo semplice assioma sia a destra che a sinistra che al centro che sopra che sotto....
E' interesse di Berlusconi tener desta l'attenzione, è interesse di Prodi accondiscendere alla richiesta.
Trattasi però di RECITA ad "usum delphini"!!
Nessuna delle due parti ha interesse a modificare le cose.
Il centrosinistra perchè ha avuto il potere, il centrodestra perchè NON lo vuole. In questa situazione di sbando economico e politico detenere il potere è un rischio; come lo era nel 1789 in Francia.
salucc


questo lato del conte mi piace. ma cerca di diventare meno intollerante.
le discussioni che dividono a dopo la rivoluzione.


Una democrazia rimane tale fino a quando i cittadini si rendono conto che non lo è.
La Democrazia non si può applicare se non si è nella condizione di poter effettuare i brogli elettorali difficili da controllare e da evidenziare.
Una differenza tra la dittatura e la democrazia consiste "anche" nella differenza dei momenti in cui vengono effettuati i brogli elettorali.
Se i brogli elettorali avvengono prima dello svolgimento delle elezioni, accettando solo liste uniche, violenze prima del voto, impedimenti di propaganda, intimidazioni attraverso la forza allora si ha una dittatura.
Se invece il risultato elettorale è condizionato dopo lo svolgimento del voto allora si ha la democrazia.
Ossia una delle differenze tra democrazia e dittatura ha un momento di evidenza (tra le altre) anche nei metodi e nei tempi del broglio elettorale.
Quando in una dittatura si ricorre anche ai brogli elettorali dopo il voto allora si evidenzia una volontà di avvicinarsi ad una democrazia.
La dittatura comunista era debole perché poneva una sola lista al voto ma permetteva ai cittadini nell’esprimere il voto di cancellare un nome non gradito nella lista dei candidati.
La democrazia italiana si rivela forte in quanto è in grado di presentare più liste guidate contemporaneamente e non permette assolutamente nessun tipo di scelta di candidati nell’ambito della votazione.
La forza della democrazia consiste nel dimostrare che tra la parte vincente e quella perdente vi è una minimo scarto di voti.
Minore è la differenza maggiore è la dimostrazione del potere della democrazia.
Con questo ragionamento gli USA risultano la maggiore democrazia del mondo. Nella penultima votazione del Presidente vi era una differenza contestata di circa 200-400 voti. Allora per dirimere la situazione si ricorse alla Corte Federale formata da 9 membri. Questi, vista la difficoltà di dichiarare chi aveva preso più voti dichiararono eletto Bush.
La dichiarazione di vittoria venne effettuata da cinque membri contro quattro.
Pertanto all’atto pratico con un voto solo si determinò l’elezione dell’uomo più potente del mondo.
Arrivare a far designare un nome attraverso una persona è la dimostrazione filosofica che gli USA sono la democrazia più avanzata.
Il popolo non conta alcunchè.
Pertanto per dimostrare che vi è una democrazia superiore agli USA occorre che una democrazia (ossia votazione con broglio dopo la medesima) faccia vincere un candidato senza un voto di differenza.
Progetto teorico realizzabile solo attraverso il voto totale elettronico.




Grazie per le parole positive!!!
Quanto all'intolleranza, personalmente pense che in una discussione per capire le cose NON si possa essere intollernti, ma anzi disponibili ed aperti.
Sulle questioni di principio, delle regole di vita, del comportamento, del rispetto reciproco...insomma dei valori universali, io ritengo che NON si possa essere tolleranti di fronte a chi vuole prevaricare.
In sostanza credo che si possa essere tolleranti quando si hanno modi divedere diversi, si debba essere rispettosi anche con il proprio nemico,...ma...sulle questioni di principio e sui valori universali NON si può essere nè deboli, nè tolleranti, ma fortemente aggressivi.
Ricordo che da bambino, a Torino, assistevo alla cosiddetta migraizone interna dal sud.
I Piemontesi, forse un pò seccati, ma fondamentalmente "tolleranti" e signorili, quando subivano atti di prevaricazione o di maleducazione, reagivano con un'alzata i spalle e con un "tirte pì'n là". E afuria di tirarsi "pì'n là" oggi a Torino non c'è più ombra di Torinesi.
La troppa tolleranza li ha condotti ad essere sèpodestati dalle loro stesse case.!!!!
Apprezzo invece l'intolleranza dei Sud Tirolesi che con la loro fermezza (giusta o sbagliata che fosse) hanno arginato ogni invasione recente ed hanno difeso la loro gente e le loro proprietà.
Sono dunque per una sana, rude, aggressiva intollernza verso chi vuole spodestarci dalle nostre case spirituali o reali che siano..
Spero di non averti annoiato con l mie metafore "pallose"..
ciao




Nel 3d di Deaglio ad un certo punto viene esposto il seguente concetto:
“ quando i risultati elettorali si discostano dai sondaggi questo vuole significare che vi sono stati dei brogli?.
Questo concetto è drammatico.
Si stabilisce con questa frase che il voto del cittadino non è di alcuna importanza in quanto i depositari della verità sono quelli che hanno il potere dei sondaggi.
Questi stanno a dimostrare l’inutilità del voto e che si potrebbe rinunciare alle votazioni in quanto i sondaggi sono gli unici veritieri.
Questo giudizio riconosce solo il potere proveniente dall’alto.
Il tutto fa parte del progetto secolare della distruzione dei popoli attraverso la nullità del cittadino.
Messaggio sublimale: tanto vi sono i brogli pertanto non serve andare a votare.
Però nel 3 si finge di ignorare che nell’Italia, essendo una democrazia, i brogli vengono fatti dopo il voto (al massimo durante lo spoglio anche se in modo parzialmente compensativo).
E fatti i brogli dopo, (se si vuole!!!!) non è un impresa difficile risalire alla verità.
NON CERTAMENTE NEL METODO INTRAPRESO ATTUALMENTE



