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Ben pochi sono disposti a fare sacrifici o rinunce per qualcosa che comunque la società tende ad esaltare come l'essenza della felicità: triste fatto che impedisce anche a quei pochi volenterosi che avrebbero intenzione di uscire dal Sistema di arrivare al fine sperato.
Chiaro segno di come ci siano delle volontà che attuano ogni mezzo possibile per impedire che ciò avvenga.
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Una società povera, o appena divenuta benestante ma ancora legata a una tradizione di frugalità, fa figli. Una società ricca, o magari "precaria" ma con le radici piantate in un modello socio-culturale di opulenza, no.
Questo è il succo della questione: il declino del "proletariato" come ceto sociale culturalmente auto-referente, con i suoi valori e i suoi comportamenti fra cui quello della prolificità, vista come forma di ricchezza materiale. Valori e comportamenti "selvatici" ormai in disuso se non aborriti dal "ceto medio", per cui i figli sono fini (il figlio da mantenere, proteggere, istruire, rendere felice, inserire in una società complessa e competitiva) e non mezzi (il figlio da mandare nei campi o nelle botteghe a 8 anni, che si può far crescere per strada e che in assenza di protezione sociale rappresenta un'assicurazione sulla vecchiaia).
P.S: la mia vuole essere un'interpretazione, non un giudizio di valore.
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Nel suo acculturamento o presunto tale questo "ceto medio" tanto prende le distanze dal "selvaticus" dal non vedere che così facendo si allontana dal "biologicamente corretto".
Questo tipo di "ceto medio" cosi poco sano per la comunità, forse è meglio che non si riproduca perché denota (con tutti i distinguo del caso e l'attenzione a situazioni particolari) mancanza di progettualità se non consapevole e senziente almeno biologica.
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non vorrei essere frainteso sugli "orizzonti culturali". non c'è nessun giudizio moralistico. solo estetico e culturale. lavorare un anno per un mese di maldive in un club mediterrané ...
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Citazione:
Originariamente Scritto da
498TSb
Nel suo acculturamento o presunto tale questo "ceto medio" tanto prende le distanze dal "selvaticus" dal non vedere che così facendo si allontana dal "biologicamente corretto".
Questo tipo di "ceto medio" cosi poco sano per la comunità, forse è meglio che non si riproduca perché denota (con tutti i distinguo del caso e l'attenzione a situazioni particolari) mancanza di progettualità se non consapevole e senziente almeno biologica.
Indubbiamente. Ma grandi responsabilità sono anche da attribuirsi allo Stato sociale: perchè fare figli se è lo Stato a curarmi e a prendersi cura di me quando sarò vecchio? Che lo faccia bene o male o che per farlo necessiti di un alto tasso di popolazione attiva è una questione secondaria perchè lo Stato moderno non è una comunità. Non siamo noi. E' un "tertium". Ciò che conta è che è tenuto a farlo e tanto basta. Statalismo significa individualismo.
Anticamente il "welfare" era un bene che la comunità doveva auto-produrre, con la prole e con la mutualità volontaria. Stringendo legami e accordi che coinvolgevano la persona. Cooperando. Oggi tutto ciò è evidentemente superato, arcaico, reso inutile dalle grandi infrastrutture sociali, impersonali e burocratiche.
In breve: i figli, prima utili, sono diventati superflui. O meglio: non ne percepiamo più direttamente l'utilità. Al massimo lo facciamo indirettamente per via raziocinante, ma questo non basta a generare in noi il bisogno e il desiderio di prole: l'impersonalità della "Res Publica" ci impedisce di sentirci coinvolti nel suo destino.
Chi mai farebbe un figlio per la patria?
Abolite lo Stato sociale e vedrete: la rivoluzione culturale che si produrrebbe porterebbe il tasso di natalità a 2 figli per donna nel giro di dieci anni.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
ZENA
Anticamente il "welfare" era un bene che la comunità doveva auto-produrre, con la prole e con la mutualità volontaria. Stringendo legami e accordi che coinvolgevano la persona. Cooperando.
E' questo forse l'inizio di una attività di affrancamento da uno stato che, per dirla alla maniera di Locke, non ottempera agli impegni del contratto sociale.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
498TSb
E' questo forse l'inizio di una attività di affrancamento da uno stato che, per dirla alla maniera di Locke, non ottempera agli impegni del contratto sociale.
Già. Per fare un esempio: diversi anni fa due anziani coniugi "yankee", figli della Vecchia America e amici di famiglia, venuti in Liguria per una vacanza si sorpresero del fatto che a 19 anni non fossi ancora sposato con figli, o quantomeno in procinto di nozze. Per la loro mentalità, individualista si ma non "socialista", una singletudine così "prolungata" era incomprensibile.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Beli Mawyr
Hai detto che si tratta di 'giovane' coppia .. magari, vogliono giustamente intensificare il loro rapporto anche a mezzo di scenari ludici e vacanzieri prima di dedicarsi alla vita riproduttiva ... o, magari, non sono abbastanza presi l'uno dell'altra ... ci possono essere moltissimi legittimi motivi per una tal scelta, smettiamola con questa 'perdente guerra dello spermatozoo con gli islamici', quella lasciamola al traditore (di Gemonio, ovviamente) che porta la nostra gente in piazza con l'inganno.
Wass Hail!
No, non hai capito: questi i figli non li vogliono proprio! Magari verso i 40/50 anni ne adotteranno uno. Un negretto. Fa tanto padano buono e babbeo.
In quanto alla guerra dello spermatozoo, ti assicuro che non esiste proprio. Quelli ci battono 6-0.:D
Contenti voi...:rolleyes:
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Citazione:
Originariamente Scritto da
kalashnikov47
No, non hai capito: questi i figli non li vogliono proprio! Magari verso i 40/50 anni ne adotteranno uno. Un negretto. Fa tanto padano buono e babbeo.
In quanto alla guerra dello spermatozoo, ti assicuro che non esiste proprio. Quelli ci battono 6-0.:D
Contenti voi...:rolleyes:
Tu quanti figli hai, per esempio? :-01#44
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Citazione:
Originariamente Scritto da
ZENA
Tu quanti figli hai, per esempio? :-01#44
Due. E da due donne diverse. D'altra parte se una donna non vuole fare figli, non posso mica ammazzarla.
E poi c'è il lavoro, ci sono condizioni oggettive di difficoltà e i ritmi forsennati di oggi. Ma c'è anche la voglia di "realizzarsi" di non avere "impicci" fra i piedi, e di questo dobbiamo ringraziare il femminismo e l'edonismo.
Che poi gli svedesi che ci hanno invaso facciano 6/7 figli questo è un dato oggettivo e siccome la matematica non è un'opinione ci batteranno 6-0.
Possiamo rigirare la questione quanto vogliamo e elucubrarci sopra per mesi; ma da questo dato non si scappa. :rolleyes: