LA CLASSE DIRIGENTE DEGLI USA PUO' AMMETTERE LA SCONFITTA IN IRAQ?
DI SAUL KANOWITZ
Socialism and Liberation
Nelle settimane che hanno preceduto le elezioni di medio termine del novembre 2006, la guerra in Iraq incombeva sulle elezioni e nella cronaca dei media. Ma, nonostante il fatto che una chiara maggioranza del popolo degli Stati Uniti sia contro la guerra, non vi era nessuna possibilità di scegliere un candidato dell'uno o l'altro dei partiti della grande impresa che riflettesse quel sentimento.
La leadership di entrambi i partiti, democratico e repubblicano, è in completo accordo sul proprio desiderio di ricolonizzare l'Iraq, nonostante divergenze tattiche. Sfortunatamente per loro, il radicato desiderio del popolo iracheno di riprendere il controllo della sua sovranità ha sconvolto i loro piani. Il movimento di resistenza indigeno sta infliggendo perdite sempre più insostenibili alle forze di occupazione Usa. Il Pentagono controlla a mala pena Baghdad, con una "zona verde" tipo fortezza che è il solo settore sicuro nella città.
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CHE C'È DI MALE NEI MATRIMONI GAY?
Perché il buffo è che, nonostante gli istrerici divieti di tanti stati, nessuno ce lo sa davvero spiegare
DI MARK MORFORD
San Francisco Gate
E infatti, ora che ci penso, una spiegazione devo ancora sentirla.
Ad onta degli starnazzamenti destrorsi, di tutte le bibliche pugnette e della propaganda contro i matrimoni gay in tutti quegli stati che li hanno appena proibiti [1], e del fatto che chiunque, nella nazione, deve apparentemente essersi profondamente persuaso che il sesso omosessuale è di certo roba SCOTTANTE perché, mioddio, la tv ne ha parlato a iosa (grazie, pastore Ted!) [2], ebbene io, proprio mentre scrivo, a tutt'oggi devo ancora sentire una singola, coerente ed esauriente spiegazione, da parte degli omofobi della nazione, riguardo che cosa ci sia, esattamente, di così sbagliato nell'amore omosessuale.
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NON TORNEREMO AL PASSATO
DI GIANFRANCO LA GRASSA
Ripensare Marx
Sarebbe da riportare integralmente l'articolo di oggi (11 dic.) di Geronimo (Cirino Pomicino) sul Giornale. Mi sento di approvare praticamente al completo la parte critica, molto dura e che mette sull'avviso circa un'implosione finale non troppo lontana, mentre tutti dormono e continuano a ballare come, a suo tempo, sul Titanic in agonia. La diagnosi economica è per l'essenziale corretta (come sempre). Il suddetto scrive in particolare che la colpa principale della pesante situazione è di "quell'intreccio tra finanza e informazione [soprattutto Corriere, Repubblica, Stampa e Sole24 ore; ndr] che in questi anni, in sintonia con alcuni circoli culturali americani, ha ritenuto di dover abbattere il primato della politica cancellando le sue radici e sostituendolo con l'oscuro potere dell'élite economico-finanziaria, senza rendersi conto che così il Paese andava alla rovina. E il tempo che ci resta, adesso, è veramente poco".
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INFLUENZA MILITARE DEGLI USA NELLE RICERCHE NANOTECNOLOGICHE IN AMERICA LATINA
DI GUILLERMO FOLADORI
Rebelión
Introduzione
Le nanotecnologie rappresentano attualmente la più grande rivoluzione tecnologica [2]. Gli investimenti in nanotecnologia stanno crescendo in modo sostenuto dal 2000, da quando gli Stati Uniti hanno lanciato il loro programma milionario di investigazione (National Nanotechnology Iniziative), e molti altri paesi del mondo lo hanno seguito.
L'azienda Lux Research (2006), che studia gli investimenti e la commercializzazione di nanotecnologie, ha stimato, per l'anno 2005, in 9,6 miliardi di dollari gli investimenti per Ricerca & Sviluppo (R&S) in questo settore a livello mondiale. Nel 2005, per la prima volta, gli investimenti privati in R&S hanno superato i fondi pubblici, instaurando una tendenza di progressiva riduzione di quest'ultimi; ciò sta ad indicare che le imprese che lavorano in questi rami, ritengono di poter recuperare, dalle ricerche e dalle merci che da queste produrranno, il capitale investito. Anche se i prodotti nanotecnologici occupano ancora un'infima porzione del mercato mondiale, Lux Research ha calcolato che nell'anno 2005 ci sono state vendite per 32 miliardi di dollari, il doppio dell'anno precedente, e prevede che saliranno a 2600 miliardi di dollari per l'anno 2014.
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IL RUOLO DELLA BANCA MONDIALE NELLA COSTRUZIONE DELL'APARTHEID ISRAELIANA
DI JAMAL JUMA
Mondialisation
Attraverso la violenta occupazione dell'Iraq, gli USA gettano le basi per una più grande apertura dell'Economia del Medio Oriente alle loro aziende. I paesi, un tempo protetti dai redditi petroliferi, fanno la coda per siglare accordi bilaterali che li conducano al Middle East Free Trade Agreement (MEFTA : accordo di libero scambio nel Medio Oriente ). Il MEFTA imporrà la politica del libero mercato che ha assoggettato altre regioni del Sud del mondo ai capitali internazionali. In Palestina, la Banca Mondiale ha giocato un ruolo chiave che ha facilitato la cooperazione del capitale globale con l'occupazione.
In Palestina, le potenti multinazionali sono desiderose di mettere in atto piani per utilizzare il dispositivo dell'apartheid dell'occupazione israeliana – in modo particolare l'infrastruttura creata con il Muro dell'Apartheid – per stabilire delle zone industriali che garantiscano la dipendenza e lo sfruttamento economico delle comunità palestinesi più che il controllo militare dell'occupazione.
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ANTROPOLOGIA DEL DOMINIO
DI MIGUEL MARTINEZ
Kelebek
Nelle foto che vedete quì a fianco, un gruppo di sacerdoti incappucciati, vestiti di rosso, si appresta a bruciare una vittima davanti alla statua di un gufo, alta 15 metri.
La vittima viene portata legata su una barca, mentre gli altoparlanti fanno sentire ai partecipanti le sue vane richieste di pietà. Il gran sacerdote dà fuoco a una pira, su cui viene trascinata la vittima, mentre gli altoparlanti trasmettono strazianti urli di dolore.
Il luogo del rito, il Bohemian Grove, è un bosco di difficile accesso, in California, per la precisione un sito sacro rubato agli indiani Pomo e che oggi appartiene a un'organizzazione chiamata Bohemian Club.
Il rito, a cui sono ammessi solo maschi, è contornato da bevute sfrenate, orge omo ed eterosessuali (gli alloggi per le prostitute femmine si trovano all'esterno, ma vicino al luogo della cerimonia) e gare falliche tra uomini per urinare sugli alberi.
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IL NATURAL STEP PER GLI ECO-VILLAGGI
I Paesi nordici progettano comunità sostenibili
DI TIM MONTAGUE
Rachel's Health and Democracy
La Svezia ha una preferenza per la sicurezza e la pulizia. Gli Svedesi hanno inventato la Volvo, una delle automobili più sicure. Le Volvo sono costruite per minimizzare i danni ai passeggeri negli incidenti, e sono costruite senza additivi infiammabili e tossici. Gli Svedesi hanno inventato la sicurezza: anche il fiammifero e la dinamite, molto più sicuri dell'alternativa che ne ha preso il posto, la polvere nera. Recentemente, la Svezia ha ricevuto un riconoscimento per le sue innovazioni nello sviluppo sostenibile – uno sviluppo più sicuro.
Ultimamente la Svezia ha dichiarato che dall'anno 2020 avrà un'economia energetica e di trasporto che non utilizzerà il petrolio. Ma le fondamenta per questa dichiarazione radicale sono state gettate negli anni '80 dal movimento eco-municipale, che con successo ha fatto implementare la sostenibilità nella pianificazione municipale e nello sviluppo.
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CAMMELLIERI E NEGRI DELLA SABBIA
DI MALCOM LAGAUCHE
Uruknet
Molti Iracheno-Statunitensi hanno dato la loro prima occhiata ad un cammello allo zoo di San Diego
Desert Storm non si è combattuta esclusivamente in Iraq e Kuwait. Il fronte casalingo ha fornito molta diffidenza e animosità contro gli Arabo-Americani ed il seguente malumore che si è generato ha aiutato il governo degli Stati Uniti a confondere il popolo americano sulla reale natura della strage.
Questa campagna aveva somiglianze con quasi ogni incursione militare degli Stati Uniti dal 1945 in poi. Tutti tranne uno i nemici dichiarati degli Stati Uniti dalla fine della Seconda Guerra Mondiale sono stati paesi governati e popolati da non-Caucasici. Ogni nemico ha sopportato la sua propria forma di nomenclatura razzista. I Nord-Coreani ed i Nord-Vietnamiti erano "musi gialli". La Repubblica Dominicana e Granada erano abitate da "negri". Nel 1986, l'ex attore di b movies-diventato-presidente, Ronald Reagan, cambiò emisfero quando ordinò il bombardamento della Libia, un paese pieno di "cammellieri". Bush I ha continuato la tradizione degli Stati Uniti nel 1989 ordinando l'invasione di Panama, uccidendo senza scrupolo in cinque giorni migliaia di "cigani e negri", bruciando e abbattendo allo stesso tempo migliaia di case nell'operazione "Giusta Causa".
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TINKER BELL, PINOCHET E LA FAVOLA DEL MIRACOLO DEL CILE
GREG PALAST
Information Clearing House
L'ex dittatore militare cileno Generale Augusto Pinochet è morto oggi (il 10 dicembre scorso, ndt) all'età di 91 anni.
La fata di Cenerentola, Tinker Bell (1) e il Generale Augusto Pinochet hanno molto in comune.
Tutti e tre hanno compiuto buone azioni per magia. Nel caso di Pinochet, gli è stato riconosciuto universalmente il Miracolo del Cile, l'esperimento selvaggiamente riuscito sui liberi mercati, privatizzazione, deregulation ed espansione economica libera dai sindacati, i cui semi del laissez-faire si sparsero da Valparaiso alla Virginia.
Ma la zucca di Cenerentola non si è trasformata proprio in una carrozza. Anche il Miracolo del Cile è stato solo un'altra fiaba. La pretesa che il Generale Pinochet abbia generato una potenza economica fu una di quelle affermazioni la cui verità sta interamente nella sua ripetizione.
Il Cile potrebbe vantare qualche successo economico. Ma quello fu per il lavoro di Salvador Allende – che ha salvato la sua nazione, in maniera miracolosa, un decennio dopo la sua morte.
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LA DISNEYFICAZIONE DELLA GUERRA E IL CULTO DELL'ANIMALE EROICO
DI GEORGE MONBIOT
The Guardian
La disneyficazione della Guerra ci consente di ignorare la sua reale crudeltá.
La maggior parte dei nostri monumenti sentimentalizza la guerra. Pochi commemorano l'orrore. Ma ora abbiamo una nuova categoria, il cui scopo sembra essere di sminuirne il senso.
La scorsa settimana un'importante scultura in bronzo è stata inaugurata, a Montrose sulla costa est della Scozia, dal Principe Andrea. Ritrae un eroe della seconda guerra mondiale, che indossa un cappello da marinaio, che fu decorato con "l'equivalente della Croce di Giorgio". È un po' tardi forse, ma a parte questo non sorprendente- fino a che non dico che l'eroe è un cane. La statua ritrae un San Bernardo chiamato Bambse, il quale, secondo il racconto, salvò due marinai Norvegesi. Questa è l'ultima manifestazione del nuovo Culto dell'Animale Eroico.
L' Imperial War Museum sta attualmente tenendo una mostra intitolata " La guerra degli animali". Vengono mostrati mascotte di peluche, racconti di disperati sacrifici di 200 animali intrappolati dalla battaglia in Iraq, e foto di cani che indossano maschere antigas. Ci racconta della "PDSA Dicken Medal the Animals' Victoria Cross", della quale sono stati insigniti 23 cani, 32 piccioni, 3 cavalli e un gatto per "atti di notevole coraggio e devozione in tempo di guerra". Il museo risuona di commozione del tipo "aahh", "che dolce", la guerra fa tenerezza ora.
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"C'E' CHI NASCONDE I FATTI PERCHE' ALTRIMENTI POI... ... LA GENTE CAPISCE TUTTO"
DI MARCO TRAVAGLIO
Estratto da "La scomparsa dei fatti", Il Saggiatore, pagg. 320, 2006
«I fatti separati dalle opinioni.» Era il motto del mitico Panorama di Lamberto Sechi, inventore di grandi giornali e grandi giornalisti. Poi, col tempo, quel motto è caduto in prescrizione, soppiantato da un altro decisamente più pratico: «Niente fatti, solo opinioni». I primi non devono disturbare le seconde. Senza fatti, si può sostenere tutto e il contrario di tutto. Con i fatti, no.
C'è chi nasconde i fatti perché non li conosce, è ignorante, impreparato, sciatto e non ha voglia di studiare, di informarsi, di aggiornarsi.
C'è chi nasconde i fatti perché trovare le notizie costa fatica e si rischia persino di sudare.
C'è chi nasconde i fatti perché non vuole rogne e tira a campare galleggiando, barcamenandosi, slalomando.
C'è chi nasconde i fatti perché ha paura delle querele, delle cause civili, delle richieste di risarcimento miliardarie, che mettono a rischio lo stipendio e attirano i fulmini dell'editore stufo di pagare gli avvocati per qualche rompicoglioni in redazione.
C'è chi nasconde i fatti perché si sente embedded, fa il tifo per un partito o una coalizione, non vuole disturbare il manovratore.
C'è chi nasconde i fatti perché se no lo attaccano e lui vuole vivere in pace.
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LA RUSSIA VINCE IL CONTENZIOSO PER IL RECUPERO DEI LATITANTI
DI MARK HOLLINGSWORTH e LOUISE ARMITSTEAD
Sunday Times
I procuratori inglesi hanno firmato con le autorità russe un accordo teso ad aiutare l'estradizione degli imputati di crimini finanziari che si sono rifugiati a Londra.
Ken Macdonald, direttore dell'indagine, la scorsa settimana ha firmato un "memorandum di intenti", di comune accordo con Alexander Zvyagintsev, vice procuratore generale della Federazione Russa, in cui entrambe le parti sono per la prima volta d'accordo per una cooperazione ufficiale.
La scorsa settimana, Zvyagintsev ha dichiarato al The Sunday Times: "Questo accordo servirà da base per una relazione lunga e costruttiva in materia di estradizione".
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LETTERA SULLA DITTATURA
DI FRANCO ARMINIO
Nazione Indiana
Viviamo in una società totalitaria. L'affermazione, dolorosamente vera, suona falsa perché non si vede chi sia il dittatore e si pensa che la dittatura per essere tale debba somigliare a quelle del passato. La dittatura presente, che potremmo anche semplicemente chiamare la dittatura del presente, è come un suono assordante per chi ha i sensi capaci di percepirla.
Viviamo scontenti. Nessuno ci ha dato l'olio di ricino, nessuno ci ha vietato alcunché, eppure siamo qui prostrati da un'altra giornata vissuta sotto la tirannia di un tempo che uccide chiunque voglia confutarlo nel profondo. La pena più grande che ti dà questo tempo deriva dal fatto che sei sotto una lastra di piombo e sei lì a tentare di non farti schiacciare. Non vedi altre mani alzate vicino alle tue, protese nello stesso sforzo. In altre epoche era più facile soffrire o lottare tutti insieme. I problemi degli individui non si spiegavano in termini esclusivamente terapeutici (sei stressato, sei depresso, ecc..) ma in termini storici e sociali.
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ESSERE O APPARIRE
DEL PROFESSOR ALBERTO B. MARIANTONI
Gli Scomunicati
Il fatto di nascere, crescere, maturare ed, inevitabilmente, declinare e scomparire, non sempre ci concede il regalo e la gioia di avere potuto essere, esistere ed agire come avremmo avuto la capacità o come avremmo voluto.
La nostra esperienza terrena, infatti, è un continuo e costante tirocinio… E' un duro apprendistato che è generalmente condizionato – per una certa frazione – dall'habitat naturale nel quale viviamo o da cui siamo scaturiti e, per il resto, influenzato, provocato e/o determinato da noi stessi.
Contrariamente all'opinione più diffusa, però, siamo noi stessi, in ultima analisi – e non il retroterra politico, economico, sociale e culturale di cui facciamo parte o siamo parte integrante – che circoscriviamo e fissiamo l'ampiezza, l'intensità e l'incisività del nostro essere, del nostro esistere e del nostro agire. E questo, qualunque sia o possa essere la scala gerarchica delle nostre effettive qualità intellettive, delle nostre evidenti e spontanee sensibilità spirituali, delle nostre concrete e sostanziali capacità materiali.
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SOCIETA' ISRAELIANA: UN CONSENSO NAZIONALISTA
DI SYLVIANE WANGEN
Mondialisation
La recente aggressione israeliana in Libano è diventata oggetto di un consenso quasi totale in Israele. Né lo spettacolo delle distruzioni, delle morti di civili, delle centinaia di migliaia di profughi per le strade, né la stessa perdita dei suoi soldati e la risposta contro le sue città di frontiera ed Haïfa l'hanno fatta vacillare. La maggioranza degli intellettuali, in particolar modo "di sinistra", ha sostenuto la guerra. E ciò che, finalmente, ha turbato la maggioranza della società israeliana, è il fatto di non "aver vinto la guerra". Oggi in Israele, il dibattito non verte sulla legittimità del lancio dell'offensiva, né sulla legalità dei mezzi utilizzati o sugli enormi danni causati, ma sulle debolezze dei servizi d' informazioni e sulla cattiva condotta della guerra. Perché questo consenso? Ci sono più livelli di spiegazione, alcuni che dipendono dalla reazione immediata, altri che rinviano alla Storia antica e più recente.
Il 25 giugno 2005, un soldato israeliano in uniforme è catturato in un campo militare a Gaza. Israele ne approfitta immediatamente per scatenarsi senza una reale reazione della Comunità internazionale. E' stata la grande ripetizione prima del Libano. Il 12 luglio, un'azione militare di Hezbollah si conclude con parecchie morti di militari e l'eliminazione di due soldati alla frontiera libanese con israele. La reazione è immediata e così massiccia che è impensabile che non sia stata preparata a lungo in anticipo.
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