Dunque, superato lo scoglio della Finanziaria il 2007 porterà in dote al governo una serie di riforme necessarie per lo sviluppo del paese. Una su tutte, quella pensionistica.
Per esperienza personale ho visto mio padre, operaio, arrivare con l'affanno ai 35 anni di contributi. Non ce la faceva quasi piu e sarebbe stato molto duro per lui arrivare a 60 anni di età alzando 10 chili sulle spalle ogni giorno e portarli su per le scale, quando non c'erano gli ascensori.
Quindi innanzitutto vanno SALVAGUARDATI i lavori usuranti, ai quali va concesso il ritiro dalla attività lavorativa con 35 anni di contributi indipendentemente dall'età (superati i 50).
Per lavori usuranti non intendo solo gli operai, ma anche gli autisti e tutti i lavori "pesanti".
Detto questo, l'aspettativa di vita si allunga verso gli 80 anni ed è oramai impensabile andare in pensione prima dei 60, si rischia di distruggere lo stato sociale ed il futuro dei giovani.
Io sarei per:
-65 anni minimo di età per andare in pensione, senza differenza di sesso.
-si può andare in pensione quando si vuole solo avendo minimo 40 anni di contributi.
-35 anni di contributi solo per i lavori usuranti (come detto sopra)
-forte limitazione delle pensioni di anzianità.
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a voi la parola




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