Ma non sono molti tuoi compagne e compagne che conducono la battaglia sull'identità di genere che parte dal presupposto che anche una denominazione possa essere discriminatoria?
Io posso non condividere il caso specifico, ma certo che una denominazione può essere percepità come in sè discriminatoria, non avrebbero senso in l'intero dibatitto sul bilinguismo laddove sono presenti due comunità etnolinguistiche, se la questione fosse di lana caprina.







