



Sono daccordo con te, oggi il sistema è forte e giustamente, da parte loro, devono reprimere, manipolare e non far alzare la testa a noi, ma sinceramente la colpa dei nostri piccoli risultati, non è solo dei nostri nemici, ma secondo me in maggioranza la nostra.
sarebbe anche ora che ci prendiamo le nostre responsabilità!


sono perfettamenmte d'accordo con quanto scrive Yggradsil.
ho sempre pensato che varie realtà estreme, no global skin heads ecc, siamo inconsapevolmente interne al sistema, figli della (post) modernità e del mondialismo.
dalla constatazione amara d'essere in fondo imbrigliati nelle maglie del mondo che si vorrebbe combattere dovrebbe nascere la rivolta...
la ricerca di consapevolezzae e di forza che ci permettano di guardare il mondo dal di sopra e dal di fuori, pur vivendoci dentro ed operandovi dentro attraverso l'azione politica, culturale, sociale ecc....
qui interviene il senso delle rivoluzione che prima di essere appunto sociale, politica ecc deve essere intima e profonda, come un processo di liberazione dal mondo che passa atteraverso la conoscenza e la coscienza di se e degli altri...in fondo si tratta del passaggio al bosco jungheriano da operare a livello individuale , ma soprattutto, per poter avere un valore assoluto ed un impatto radicale, collettivo..









