
Originariamente Scritto da
lupoDL
Nel partito alleato, che sta per unirsi alla Margherita per la costituzione del Partito Democratico, abbiamo con soddisfazione constatato la presenza di persone che si stanno problematizzando seriamente, prima di lasciarsi acriticamente andare all'ondata di "laicità", come la definiscono alcune tra le persone più di parte d'Italia. E questo, nei DS, data la composizione del loro elettorato e il peso che questo tipo di istanze ricoprono all'interno del partito, va non solo elogiato, ma anche supportato e difeso, perché è e sarà sicuramente vittima di attacchi e ricatti sotto il profilo politico, prorpio nel momento della costituzione del Partito Democratico.
Dopo Livia Turco che si schiera contro l'eutanasia (e ottiene gli strali dei Radicali e dei radicali del suo partito), abbiamo Fassino che si è detto contrario all'adozione alle coppie gay. E' una posizione che molti esponenti dei DS hanno, persino in contraddizione con l'atteggiamento pressochè unanime di favore verso PACS e matrimoni omosessuali. E che non può essere accettata da quegli ex-pasionari dell'Arcigay che adesso militano in Parlamento tra le file dell'Ulivo. E se il solito Grillini stavolta sta piuttosto zitto, perché sa che per i gay "è meglio stare con Fassino che con Berlusconi", Aurelio Mancuso straccia la tessera dopo 25 anni di militanza fra PCI, PDS e DS, e Gianni Vattimo, filosofo omosessuale, dichiara che non voterà più DS, che sono un partito "neodemocristiano".
Da un lato, sono contento. Perché non solo vedo che la ragione non è andata perduta dietro battaglie dal sapore solamente rivoluzionario a priori, e non basate su un'idea di società precisa e innovativa. Da una persona con cui potrò essere in disaccordo, come Piero Fassino, ma alla quale ho portato e porterò sempre rispetto sotto il profilo intellettuale, non mi sarei aspettato niente di diverso, nemmeno a fini di raccolta di consenso (perché, porco cane, la politica non può essere soltanto consenso, altrimenti è finita). Ma sono contento anche perché finalmente comincia a squarciarsi il velo, piuttosto ipocrita, che nasconde dietro a battaglie sicuramente giuste sotto il rpofilo della rivendicazione dei diritti il vero obiettivo dell'azione politica dei movimenti gay organizzati. Grillini l'ha detto più volte, che vede bene le adozioni ai gay. E sul sito dell'Arcigay, quando ci sono andato in visita, ho trovato una larga maggioranza che la pensa come lui: la famiglia è indifferentemente formata da uomo e donna, uomo e uomo, donna e donna, ivi compresa la possibilità di adozione, inseminazione artificiale, e così via. Esistono, ne convengo, persone omosessuali ai quali davvero dell'adozione non frega nulla. Ma non sono quelle che si muovono in politica, ed al momento è di queste che mi preoccupo; di quelle che, nei corridoi, affermano "per adesso prendiamoci il PACS, e domani rilanceremo al rialzo".
Dall'altro lato, sono sinceramente preoccupato e mi dispiace per i DS. E qui, il lettore si stupirà: ma come, uno della Margherita che si preoccupa per la coesione e il consenso dei DS? Si, eccome. Perché siamo alla vigilia del Congresso, e nei DS c'è un orientamento interno che vuole votare CONTRO il PD, e per farlo si attaccherà alla perdita dell'identità socialista, e persino a questo fatto dei gay. Perché questa pressione interna rischia di far saltare Fassino, e al posto di Fassino rischia sempre di arrivare uno che sposti il fronte della discussione su posizioni più radicali. Perché comunque io spero che i DS concorrano con tutte le loro forze a un progetto di PD vero, nuovo, scevro da ideologie e in grado di competere per il Governo del Paese. C'è invece chi, al loro interno, spinge per ricacciarli allì'opposizione per altri 50 anni. Difendiamoli dall'estermismo: è un aiuto che la Margherita non si può esimere dal dare ai futuri compagni di partito.
dal blog amico
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