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Originariamente Scritto da
-Duca-
Il mio "meglio" esprime il mio punto di vista, miniarchico.
Dunque è un meglio che può valere solo per te e per i minarchici...
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Originariamente Scritto da
-Duca-
Questo "meglio" credo rappresenti il massimo delle garanzie in termini di diritti naturali individuali.
giustamente non parli di "libertà" (oggetto che più mi interessa)... perchè la libertà non risiede nei diritti naturali... ma consiste nel poter scegliere ciascuno il proprio "meglio" in cui si crede, ed eventualmente mediarlo volontariamente con altri con i quali condividere diritti ed assicurarsi maggiori garanzie.
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Originariamente Scritto da
-Duca-
un "meglio" consapevolmente pensato da ognuno.
che significa :confused:
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Originariamente Scritto da
RenzoAudisio
Dunque è un meglio che può valere solo per te e per i minarchici...
giustamente non parli di "libertà" (oggetto che più mi interessa)... perchè la libertà non risiede nei diritti naturali... ma consiste nel poter scegliere ciascuno il proprio "meglio" in cui si crede, ed eventualmente mediarlo volontariamente con altri con i quali condividere diritti ed assicurarsi maggiori garanzie.
che significa :confused:
la libertà la considero uno dei 3 diritti naturali: vita, libertà e proprità.
Non conosco il "tuo" sistema, credo che anche il mio consista nel lasciare scegliere ad ognuno il proprio meglio.
Credo che tu conosca la teoria libertarian anglossassone ma non so te a cosa ti riferisci..
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Gli usi civici sono un'eredità del lontano medioevo privo di Stato tanto rimpianto dai teorici libertarian...
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Ortega
Gli usi civici sono un'eredità del lontano medioevo privo di Stato tanto rimpianto dai teorici libertarian...
rimpianto non da tutti i libertarians... rimpianto solo da qualche "palleolibertario" in vena di "originalità" come Piombini.
Sta di fatto che se si tratta di una eredità medioevale... questa "eredità" ha nel frattempo maturato interessi giganteschi tanto da soffocare totalmente o quasi gli "usi individuali", con essi tutta la nostra libertà e forse anche una possibile speranza in essa.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
-Duca-
la libertà la considero uno dei 3 diritti naturali: vita, libertà e proprità.
Non conosco il "tuo" sistema, credo che anche il mio consista nel lasciare scegliere ad ognuno il proprio meglio.
Credo che tu conosca la teoria libertarian anglossassone ma non so te a cosa ti riferisci..
Mi riferisco al fatto che lo "stato minimo" piuttosto che la "cultura anglosassone" o il modello "Liberale hayekiano" (tanto per riferirmi al mio precedente interlocutore) etc. sono modelli ideologici, mentre se la "Libertà" è "lasciare scegliere ad ognuno il proprio meglio.", come dico io e come sembri concordare pure tu, allora dev'essere possibile la scelta o adesione individuale a qualsiasi modello e non solo ad uno specifico.
E' straordinario, ad esempio, come Robert Nozick arrivi a dimostrare in "Anarchia Stato ed Utopia", che lo Stato minimo sia migliore, dimenticandosi però che è migliore solo per la propria ottica culturale, come se questa fosse l'unica ottica culturale possibile al mondo. Nozick ha dunque come unica scusante a quel testo la propria valida polemica contro il Superstatalista John Rawls.
Personalmente mi accorgo che l'espressione "meno Stato" non corrisponde necessariamente ad un incremento della libertà. La libertà non si può pesare, la libertà c'è per tutti o non c'è per nessuno... c'è o non c'è... come lo Stato c'è o non c'è... non ci sono libertarie vie di mezzo.
Per rispondere alla tua affermazione iniziale sui "3 diritti naturali", dico che: il "diritto" è fissato dalla legge, e se a monte della Legge (Umana, Divina o di Natura che sia) non c'è la Libertà e quindi la Libera adesione alla Legge stessa o ai Diritti che essa propugna, allora non c'è Libertà. Ergo: la Libertà non può essere un diritto, non può essere fissata da una legge, non può convivere con lo Stato (di qualsiasi "natura" sia).