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Discussione: il "Comunista" Ricco

  1. #1
    BERLUSCOPERTA.BLOGSPOT.CO M
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    Predefinito il "Comunista" Ricco

    L COMUNISTA PUO’ ESSERE RICCO?

    Solitamente si dice che il comunista non può essere ricco perché solitamente il comunista combatte il padrone multimiliardario. Secondo me si tratta di una grandissima scemenza, in questo mondo un comunista può essere miliardario eccome. Il comunista non combatte il miliardario perché odia il benessere, l’abbondanza, la ricchezza, la felicità materiale. Come chiunque, anche il comunista vorrebbe essere miliardario, e come chiunque, anche il comunista augurerebbe a tutti di poter essere miliardari e si augurerebbe un mondo composto solo da miliardi di miliardari. Il problema del comunista è invece proprio che il miliardario è solo, solo insieme ad un'altra manciata di miliardari, a fronte di miliardi di persone che per la maggior parte muoiono di fame. Ma il comunista non ce l’ha neppure col miliardario, ma col sistema che permette a certe persone di essere miliardarie mentre altre muoiono di fame, ed è solo indirettamente che quindi, poiché spesso il miliardario appoggia, alimenta e incoraggia tale sistema, il comunista ce l’ha con il miliardario. Ma un comunista non è che vorrebbe vedere il miliardario sul lastrico, il comunista vorrebbe vedere le altre persone stare un po’ meglio. E il problema di quei miliardi sta nel fatto che, se tante persone muoiono di fame, evidentemente il mondo non offre così tante risorse da permettere a tutti di essere multi-miliardari, e nemmeno miliardari, ma nemmeno milionari e nemmeno sfamati. Il sistema odierno infatti, quello capitalista-liberista, non potendo (come nessun altro sistema) offrire miliardi per tutti, fa si che alcuni muoiano di fame ed altri abbiano i miliardi. La colpa, quindi, è del sistema, e non del miliardario: se non fosse miliardario lui, non è che i suoi miliardi andrebbero a diventare diritti per gli altri, ci sarebbe semplicemente un altro miliardario al suo posto, perché i “contenitori” offerti dal sistema capitalista restano quelli. Un comunista vuole quindi che il sistema cambi, in modo da garantire un diritto a tutti. Il comunista non pretende che il miliardario dia i soldi in beneficenza: non servirebbe a nulla, perché l’obiettivo finale del comunista è un mondo in cui le persone acquisiscano non dei privilegi (come le donazioni, che dipendono dalla volontà di chi le fa) ma dei diritti (che restano, indipendentemente da tutto). Il comunista vuole lasciare un mondo che in questo modo riterrebbe migliore, e sarebbe migliore a prescindere dai capricci, perché sarebbe un diritto. Un mondo in cui un miliardario dona tutto all’africa, sarà un mondo un pochino più felice, ma non un mondo migliore. Un mondo migliore è quello in cui non dovremo pregare che il miliardario abbia l’illuminazione per donare, un mondo migliore è quello in cui i privilegi diventano diritti una volta per sempre. Questo è uno “scatto” a livello sociale, ed una donazione non rappresenta certo un progresso sociale. Ma se il comunista continua a trovarsi, almeno per il momento, in un sistema capitalista, laddove la maggior parte degli spazi sono ritagliati per miliardari o per morti di fame, perché non può essere egli stesso il miliardario? Il mondo desiderato dal comunista è un mondo che deve essere totalmente organizzato in senso comunista, altrimenti non funziona. Lui può essere comunista dentro, ma fuori vive in un mondo capitalista e solo in quel mondo si muove anche lui. Anche se uno è comunista, voglio dire, non ha più tasse in busta paga, non ha le medicine gratis, non ha i prezzi fissi dappertutto: un comunista si muove in un mondo capitalista ed anche le sue azioni sono capitalistiche, almeno finchè non si cambierà regime. Dunque anche lui dovrà combattere per guadagnarsi il posto da miliardario piuttosto che quello di morto di fame, pur non condividendo tale sistema. Dunque, perché un comunista miliardario è da disprezzare? La sua alternativa non è il comunismo “fai da te” perché questo concetto è ridicolo: la sua alternativa è come per chiunque altro abiti un mondo capitalista, essere un morto di fame o essere un miliardario. Egli combatte quello stesso sistema che lo ha reso miliardario, perché egli sa che avrebbe potuto benissimo finire tra le altre categorie, e non ritiene giusto che lui come altri come lui debba affrontare questo rischio. Quindi egli è da ammirare, piuttosto. Una sua donazione, come nell’esempio precedente, di tutti i suoi beni, non risolverebbe nulla, perché porterebbe privilegi una tantum, e non diritti, che sono invece l’unico, vero obiettivo. Volendo fare un esempio calcistico: se all’Inter pensano che sia sbagliato dare 3 punti a vittoria e che sia più equo darne 2, e quindi se l’inter auspica un ritorno ai 2 punti per vittoria, e si batte per questo. Nel frattempo, nel campionato in corso, con la vittoria a tre punti, l’inter sta vincendo il campionato. Sarebbe giusto pretendere che si levasse un punto per ogni vittoria, semplicemente perché sostiene la necessità di riformare tutto il campionato con la formula a 2 punti? Oppure sarebbe giusto accusare la società di non desiderare davvero il ritorno ai 2 punti semplicemente perché anche con i 3 punti continua a vincere?
    ..Perchè i giudici invece di applicare la legge la interpretano

  2. #2
    x il Socialismo Mondiale
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    Citazione Originariamente Scritto da Eyes Only Visualizza Messaggio
    Una sua donazione, come nell’esempio precedente, di tutti i suoi beni, non risolverebbe nulla,
    Infatti i veri comunisti (o socialisti) vogliono che i mezzi di produzione (le risorse naturali e artificiali del pianeta) diventino di tutti (proprietà comune e controllo democratico), ossia vogliono l'abolizione della proprietà privata (e statale).

    --
    OBIETTIVO: la realizzazione di un sistema sociale basato sulla proprietà comune e sul controllo democratico dei mezzi e degli strumenti per la produzione e la distribuzione delle ricchezze da parte e nell'interesse dell'intera società mondiale. Il Movimento Socialista Mondiale (http://www.worldsocialism.org) sostiene solamente l'immediata sostituzione del capitale e dei salari/stipendi con la produzione universale per l'uso; esso è organizzato in partiti fratelli in Africa, Australia, Canada, Gran Bretagna, Nuova Zelanda, USA e altrove (http://worldsocialism.blog.excite.it).
    Solo le pecore hanno bisogno di leader. La Democrazia richiede partecipazione diretta e assunzione di responsabilità.
    Se non stai attento, i mass media ti faranno odiare gli oppressi e amare le persone che opprimono.

  3. #3
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    il muro di berlino e' caduto circa 20 anni fa'
    il comunismo e' finito
    riposi in pace

  4. #4
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    Umbria. Dove regna "Il Capitale" oggi più spietatamente. Votano la guerra, parlano di pace... sinistra "radikale", sei peggio dell'antrace ! Breaking news: (ri)nasce il partito dell'insurrezione !
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    Forti differenze di classe e disuguaglianze sociali nel comunismo - Parte 2a.

    Per dimostrare come la disuguaglianza e le ingiustizie sociali siano connaturate e strutturanti non solo del liberalcapitalismo, ma anche e soprattutto del comunismo, permettetemi di postare di seguito uno scritto. Trattasi dello scritto L'idea di uguaglianza e i bolscevichi del rivoluzionario ucraino Nestor Makhno, scritto nel 1926 ma mai così attuale come contenuto e significante di fondo.

    Il XIV congresso del Partito comunista russo ha fermamente condannato l'idea di uguaglianza. Prima del congresso Zinoviev si era riferito a questa idea nella sua polemica contro Ustrialov e Bukharin. Allora aveva dichiarato che tutta la filosofia della nostra epoca si era nutrita dell'aspirazione all'uguaglianza. Kalinin è intervenuto con forza contro questa tesi, stimando che ogni riferimento all'uguaglianza non poteva che essere nocivo e intollerabile. Il suo ragionamento era il seguente:

    "Si può parlare di uguaglianza ai contadini ? No, non è possibile perché, in questo caso, si metterebbero a reclamare gli stessi diritti degli operai, il che sarebbe in completa contraddizione con la dittatura del proletariato.
    Si può parlare di uguaglianza agli operai ? No, non è più possibile perché, per esempio, se uno stesso impiego è occupato da un comunista o da un senza partito, la differenza risiede nel fatto che il primo percepisce un salario doppio rispetto al secondo. Riconoscere l'uguaglianza permetterebbe a chi non è iscritto al partito di percepire lo stesso salario di un comunista. E' conveniente compagni ? No, non lo è.
    Si può poi invocare l'uguaglianza tra i comunisti ? No, ciò non è possibile perché anche loro occupano posti differenti, tanto in riferimento ai loro diritti che alla loro situazione materiale."

    Sulla base di tutte queste considerazioni Kalinin ha concluso che l'utilizzo del termine "uguaglianza" da parte di Zinoviev poteva solo essere demagogico e nocivo. Nella sua risposta Zinoviev ha dichiarato a sua volta che se aveva parlato di uguaglianza era in un senso completamente diverso. Quanto a lui, aveva in mente solo l'"uguaglianza socialista", cioè quella che dovrà esistere un giorno, in un avvenire più o meno vicino. Per il momento, finché non scoppierà la rivoluzione mondiale e dato che non si sa quando ciò avverrà, non è all'ordine del giorno l'uguaglianza di alcun tipo. In particolare non potrà esistere nessuna uguaglianza dei diritti, perché questa richiederebbe di spingerci verso deviazioni "demcoratiche" molto pericolose.
    Questa intesa sull'ideadi uguaglianza non è stata tradotta in una risoluzione del congresso. Ma, nella sostanza, i due schieramenti che si sono confrontati al congressohanno entrambi considerato intollerabile l'idea di uguaglianza.
    in altri tempi non così lontani i bolscevichi avevano espresso parole ben diverse. E' sotto la bandiera dell'uguaglianza che durante la grande Rivoluzione russa hanno agito per il rovesciamento della borghesia insieme agli operai e ai contadini, a spese dei quali sono giunti al controllo politico del paese. E' sotto questa bandiera che, dopo otto anni di dominio sulla vita e la libertà dei lavoratori della vecchia Russia - chiamata ormai "Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche" - gli zar bolscevichi hanno voluto convincere questa "Unione" da loro oppressa, così come i lavoratori degli altri paesi che ancora non dominano, che se hanno perseguitato, lasciato marcire in prigione e deportato e assassinato i loro nemici era solo in nome della rivoluzione, di queste fondamenta egualitarie che pretendevano aver introdotto nella rivoluzuione loro stessi, e che i loro nemici avrebbero voluto distruggere.
    otto anni fa il sangue degl ianarchici è iniziato subito a scorrere perché non hanno voluto inchinarsi servilmente né davanti alla violenza e all'insolenza di quelli che si sono impossessati del potere, nè davanti alla loro ideologia, notoriamente menzognera, e alla loro totale irresponsabilità.
    in questo atto criminale, atto che non si può qualificare altrimenti che come orgia sanguinaria dei bolscevichi, sono periti i migliori figli della rivoluzioneperché erano i più fedeli latori degli ideali rivoluzionari e perché, per tradirli, non si era riusciti a corromperli. Difendendo onestamente i precetti della rivoluzione, questi figli della rivoluzione hanno cercato di respingere la follia dei bolscevichi e e di evitare quella strada senza uscite, per aprire la via alla vera libertà e ad un'autentica uguaglianza dei lavoratori.
    I potentati bolscevichi si sono accorti presto che le aspirazioni dei figli della rivoluzione avrebbero significato per essi la fine della loro follia e soprattutto dei privilegi che avevano abilmente ereditato dalla borghesia detronizzata e poi, a tradimento, avevano rafforzato a loro vantaggio. E' per questo che hanno condannato a morte i rivoluzionari. Uomini con l'anima di schiavi li hanno appoggiati ed è colato il sangue. Continua a scorrere da otto anni e ci si domanda in nome di cosa. In nome della libertà e dell'uguaglianza dei lavoratori, dicono i bolscevichi prtoseguendo nello sterminio di migliaia di rivoluzionari anonimi, combattenti della rivoluzione sociale, etichettati come "banditi" e "controrivoluzionari". Con questa menzogna spudorata i bolscevichi hanno nascosto agli occhi dei lavoratori di tutto il mondo il vero stato delle cose in Russia, in particolare la loro completa bancarotta nell'edificazione socialista, bancarotta che non vogliono ammettere neanche oggi quando è più che evidente per tutti quelli che hanno occhi da vedere.
    Gl ianarchici hanno allertato per tempo i lavoratori di tutti i paesi sui crimini bolscevichi nella rivoluzinoe russa. Il bolscevismo che incarna l'ideale di uno stato centralizzatore, è apparso come il nemico mortale dello spirito libero dei lavoratori rivoluzionari. utilizzando misure straordianrie ha sabotato lo sviluppo della rivoluzione e sporcato l'onore di ciò che di meglio c'era in essa. Mascherandosi con successo, ha nascosto agli occhi dei lavoratori il suo vero volto, presentandosi come il campione dei loro interessi. Solo ora, dopo otto anni di dominio, riconciliandosi sempre di più con la borghesia internazionale, comincia a levarsi la maschera rivoluzionaria e a svelare al mondo del lavoro il suo vero volto di rapace sfruttatore.
    I bolscevichi hanno abbandonato l'idea di uguaglianza, non solo nella prassi ma anche nella teoria, perché la sola espressione sembrava loro pericolosa. E' abbastanza comprensibile, tutto il loro dominio si basa su un'idea diametralmente opposta, su una lampante disuguaglianza, il cui intero orrore e tutti i suoi mali si sono abbattuti sulla schiema dei lavoratori. Speriamo che i lavoratori di tutti i paesi ne traggano le necessarie conclusioni e, a loro volta, la finiscano con i bolscevichi, latori dell'idea di servitù e oppressione del Lavoro.


    Delo Truda, n° 9, febbraio 1926.

  5. #5
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    Forti differenze di classe e disuguaglianze sociali nel comunismo - Parte 1a.

    E' il comunismo tale e quale come lo conosciamo in Italia. Del resto, se in Italia dal '48 ad oggi questa è la finanziaria più schifosa, e se i comunisti sono al governo per la prima volta... la colpa sarà dei comunisti. Se il "valore aggiunto" sono i comunisti, non si capisce infatti perché glòi "schifi aggiunti" non vadano ad essi attribuiti.

  6. #6
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    Umbria. Dove regna "Il Capitale" oggi più spietatamente. Votano la guerra, parlano di pace... sinistra "radikale", sei peggio dell'antrace ! Breaking news: (ri)nasce il partito dell'insurrezione !
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    Citazione Originariamente Scritto da barabba1 Visualizza Messaggio
    il muro di berlino e' caduto circa 20 anni fa'
    il comunismo e' finito
    riposi in pace
    Italia = pace ?

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da Eyes Only Visualizza Messaggio
    Come chiunque, anche il comunista vorrebbe essere miliardario, e come chiunque, anche il comunista augurerebbe a tutti di poter essere miliardari e si augurerebbe un mondo composto solo da miliardi di miliardari. Il problema del comunista è invece proprio che il miliardario è solo, solo insieme ad un'altra manciata di miliardari, a fronte di miliardi di persone che per la maggior parte muoiono di fame.
    Hai aperto un topic identico (o era un altro forumista?) qualche mese fa. Ti è stato spiegato che, oltre a non averci capito nulla (ma proprio nulla) del comunismo, quello che hai scritto sono tutte cavolate, che non hanno nulla a che fare non solo col comunismo, ma con nessuna ideologia politica del mondo che termina in -ismo. Se ti va, se proprio ci tieni, chiamala eyesonlysmo, ma smettila di postare teoria eyesonlystiche su POL.

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da Esmor Visualizza Messaggio
    Italia = pace ?
    io dico che il comunismo faceva paura
    quando imperava in russia e cina
    ora c'e' ancora gente che parla di comunismo

    bertinotti non fa' paura a nessuno

    manco lui e' un comusista
    conserva il simbolo per prendere voti

  9. #9
    x il Socialismo Mondiale
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    I bolscevichi e i leninisti in generale (simbolo falce e martello) non erano e non sono veri comunisti, e quello che hanno creato fallendo miseramente (vedi per es. ex URSS ed ex paesi "comunisti" dell'est Europa) in realtà era capitalismo di stato (http://it.wikipedia.org/wiki/Capitalismo_di_stato).
    Solo le pecore hanno bisogno di leader. La Democrazia richiede partecipazione diretta e assunzione di responsabilità.
    Se non stai attento, i mass media ti faranno odiare gli oppressi e amare le persone che opprimono.

  10. #10
    Memento Audere Semper
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    Citazione Originariamente Scritto da barabba1 Visualizza Messaggio
    il muro di berlino e' caduto circa 20 anni fa'
    il comunismo e' finito
    riposi in pace

    DI LIBERTO, BERTINOTTI, LUXURIA E CARUSO forse hanno una opinione diversa

 

 
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