Su oltre 140 - centoquaranta - parlamentari di Alleanza Nazionale, a votare a favore dell'indulto sono stati 6 - sei - senatori; il provvedimento è stato promosso, redatto e voluto ardentemente (che più ardentemente non si poteva) dall'Unione (esclusa la nobile eccezione rappresentata dal partitino di Di Pietro), ai voti della quale si sono aggiunti quelli (interessatissimi: ci mancherebbe) di Forza Italia e UDC:
18 maggio 2006
"Il Governo intende proporre al Parlamento di studiare un provvedimento diretto ad alleggerire l'attuale insostenibile situazione delle carceri.", dal discorso di insediamento alla Camera del presidente del consiglio Romano Prodi.
2 giugno 2006
"Vi prometto che il governo promuoverà un provvedimento di amnistia ed indulto. Fosse dipeso da me soltanto, l'avrei già fatto. (...) Sono più ministro vostro che dei magistrati!", Clemente Mastella, ministro della Giustizia, rivolto ai detenuti di Regina Coeli.
29 luglio 2006
"Credetemi, se questo indulto non passa, il governo è morto.", Clemente Mastella, intervistato dai giornalisti al Senato durante le votazioni sull'indulto.
30 novembre 2006
"Mi assumo, a nome del governo e del ministero della Giustizia, tutta la responsabilità dell'indulto.", Romano Prodi, intervenendo al convegno sulla riforma penale.
24 dicembre 2006
"L'indulto? Io lo rifarei.", Romano Prodi, intervistato dal GR1.





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