Da ansa.it
NAPOLI - Inizia la conta dei feriti, a Napoli, per l'uso dei botti illegali.
Tra le prime vittime, un bimbo di 10 anni che, a San Giorgio a Cremano (Napoli), ha perso tre dita. Secondo quanto riferisce il quotidiano Il Mattino, il bimbo avrebbe raccolto, da terra, un petardo. Lo ha acceso ma la miccia era troppo corta. Anthony non ha fatto in tempo a mollarlo e il botto gli e' esploso nella mano sinistra. Ha perso una parte di tre dita, l'indice, il medio e l'anulare e ha subito una grave frattura al pollice. Si tratta di lesioni permanenti: per la gravita' gli esperti le hanno considerate simili a quelle provocate da armi da guerra.
Il bimbo e' attualmente ricoverato all'ospedale SantoBono. Un ferito anche a Fuorigrotta. Si tratta di un uomo di 44 anni che, a causa di un botto, ha perso le falangi di tre dita.
IN CAMPANIA SEQUESTRATE 20 TONNELLATE FUOCHI Ad oggi sono oltre 20 le tonnellate di botti illegali sequestrati dalla Guardia di Finanza in Campania: 300mila pezzi tra cui spicca, quest'anno, anche la ''bomba finanziaria''.
Gli esperti la considerano un vero e proprio ordigno altamente pericoloso che utilizza, per la detonazione e la propulsione, un carica di lancio composta da 850 grammi di polvere nera. Continuano, intanto, in tutta le regione i controlli delle fiamme gialle. Quarantaquattro le persone denunciate, di cui una arrestata, che dovranno rispondere del reato di detenzione abusiva di materiali esplodenti.
In Campania non hanno ancora capito che i botti sono inutili e pericolosi?
Evidentemente no.




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