
Originariamente Scritto da
cristiano72
Niente balconi, al massimo un terrazzino
Innanzitutto auguri di nuovo a tutta la Comunità di un felice 2007.
Ho deciso che, a costo di risultare troppo stringato, eviterò barbosi riferimenti a questioni di tecnica e opportunità legislativa in merito alle riforme (sulle quali semmai nei prox giorni dirò la mia opinione), per rivolgermi invece non solo a Congresso e Governo ma a tutto l'elettorato.
Ricordo che durante la scorsa legislatura, un'elettrice, non iscritta a nessun partito ma che ha sempre partecipato sin dall'inizio del gioco all'appuntamento elettorale esordì scrivendo in un post "so che non ho titolo per scrivere qui ma..."
Questo incipit mi ha fatto pensare.
Se passa questa percezione di "estraneità", con l'eccezione del periodo in cui si viene tempestati di pvt sul voto, significa che qualcosa nel modo in cui interpretiamo tutti il nostro ruolo di "rappresentanti", non va. E questa è una delle tematiche sulle quali vi invito a riflettere in questo inizio anno. Non sarebbe forse giusto pensare a questa problematica, invece di occuparsi di come togliere ulteriore potere alla Comunità a cui facciamo riferimento rimuovendo uno dei due principali momenti di partecipazione al gioco, quale l'elezione diretta del Presidente?
Ricordo che proprio da questo momento partecipativo, ai tempi di Brunik, il gioco partì. Il Congresso fu qualcosa che venne dopo. Che ora il Congresso si possa arrogare, senza passare per un'assemblea Costituente o addirittura per un referendum , il diritto di rimuovere ciò da cui tutto è partito, è qualcosa che può sembrare tecnicamente possibile, ma che ha un effetto più "eversivo" di quanto alcuno vorrebbe credere.
Forse la Corte potrebbe sciogliere in modo autorevole questo dubbio, ma una Corte ancora non c'è. Allora non sarebbe forse meglio far calare l'"epoké" su qualsiasi riforma costituzionale importante assegnando un canale preferenziale e una priorità assoluta alla riforma della Corte e successiva elezione?
Questo il quesito che lancio nel cyberspazio, ricordiamoci sempre che siamo qui per rendere più interessante il gioco per tutti, non per individuare meccanismi di perpetuazione del potere.
Almeno qui, dove nessuno guadagna nulla, dove alcuno ha favori da dare o da ricevere, cerchiamo di tornare all'essenza di questo gioco, piccola palestra di politica che mai però deve divenire meccanismo autoreferenziale o il gioco del piccolo burocrata. E' un rischio che esiste per ognuno di noi, ma che dobbiamo rifuggere.
Buon inizio a tutti voi in ogni caso!
Il Presidente di Pol