La differenza
Ecco Romano Prodi in perfetta tenuta da sci, avanzare sulle piste con in testa un buffissimo berretto di lana. Con lui la politica ci ha fatto fare la prima serena risata dell´anno. E, una volta tanto, abbiamo ringraziato di essere italiani, di poter ridere del potere, anche mentre si fa protagonista della più seria e sacrosanta battaglia contro la pena di morte. Del resto Prodi si è reso comico per noncuranza e, per raggiungere le studiate vette di Berlusconi coi copricapo, ha ancora molta strada da fare (sperando che non la faccia!). A partire dalla bandana, stesa come un velo pietoso sul rimboschimento che, dall´epoca della storica visita di Tony Blair in Costa Smeralda, ha continuato a crescere e a moltiplicarsi. Fin quasi a coprire di ciuffi scuri la fronte del cavaliere, che ormai si distingue a fatica da Tony D´Allara (a parte la voce che, come è noto, si ispira a genere diverso). Prodi però non si affida a chirurghi, tinture e tantomeno filtri magici preparati da sindaci incapaci. Ed è questa la differenza che passa tra essere buffi ed essere buffoni.




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