



io e tutti quelli che sanno che gl iaccordi con la cina sul wto son ostati firmati 10 anni prima. 10 anni hanno avuto per cercare di fare qualcosa, son oarrivati alla data fatidica e non hanno saputo fare altro che invocare i dazi. loro sono miopi e tutti ne pagano le conseguenz




Penso che stiate prendendo un granchio, almeno per quanto mi riguarda. Il lato economico è solo uno dei tanti aspetti che differenziano le singole genti, chiamale popolazioni, chiamale popoli, chiamale come vuoi, in sintesi quell'insieme di persone accomunabili per mentalità, cultura, storia, lingua, tradizioni, modo di concepire la vita. E' qui che la differenza si fa marcata. E ti ribadisco, nel caso ti voglia ancora attaccare alle solite menate del "razzismo" e uttanate analoghe, che il mio non è un invito a considerarmi migliore (o peggiore) di qualcun altro. Solo diverso. Fieramente diverso, nel bene e nel male. E comunque, anche se fosse esclusivamente per un mero interesse economico, cosa c'è di sbagliato nel reclamare un po' di meritocrazia dove invece è inesistente?
Quanto poi ai richiami alle origine celtiche o altro, guarda che non l'ho fatta io la storia, è quella e stop. Sarebbe come se domani un romano volesse tacere o peggio negare la storia della propria città, dei secoli con l'impero romano e così via. D'altra parte vorrei farti notare che solo chi non sa un cazzo di storia può parlare, come fa qualcuno, di "riunificazione italiana", visto che per come è oggi concepita non c'è mai stato un periodo storico rilevabile in cui l'italietta ha avuto questi confini. Se vuoi approfondiamo il discorso, solo se ti va ovviamente, per ora mi fermo qui. E' solo per sottolineare che a volte si deride la storia degli altri quando non si conosce neppure la propria.
Beh, ad esempio se ti serve lo stato famiglia o roba simile, era un esempio per citare tutta quella carta burocratese che ti fa creare litri di latte alle ginocchia mentre passi inutili ore negli uffici pubblici, altalenando tra una scrivania ed un'altra...




Pazienza, Gioànn, ci vuole tanta pazienza con taluni. Specie con quelli che ti tacciano di razzismo ancora prima di parlarti ma poi si dimostrano loro quelli con barriere aprioristiche.




Io trovo il discorso in parte giusto in parte discutibile. Il discorso della diversità storica e culturale è una cazzata. Se vai all'estero riesci a vedere l'Italia da un'altro punto di vista, in modo distaccato, uno del nord non è poi tanto diverso da uno del sud. Io trovo che tutti gli italiani condividono la stessa mentalità, la stessa cultura, ma parlo delle cose che ci accumunano non di quelle che ci dividono(come ad esempio la mafia che è un discorso a parte). Per esempio ho ritrovato queste: che ci piace a tutti la buona cucina, che siamo tutti un po' sentimentali, che siamo solidali e gente dal calore umano; poi credo che quando si parla di ladri non ci si possa riferire solo al sud perchè mi sa che la cara vecchia padania coi suoi imprenditori abbia un livello di corruzione e di evasione abbastanza alto..non credi?!! prova a chiedere un po' di legalità e di giustizia anche dalle tue parti!
Ecco dall'estero ci si può vedere solo come un popolo che non ha identità...tutti uno contro l'altro e invecie non capiamo che siamo tutti sulla stessa barca.


Vero ma non risolve le cose. Te lo dico per esperienza diretta, avendoci avuto a che fare sia operando con la croce rossa sia perchè tempo fa mia moglie diverse volte ci ha collaborato. Spesso, purtroppo, vengo piazzati a fare questo servizio giovanissimi neolaureati con zero esperienza e, conseguentemente, varie volte ti dirottano loro stessi sull'ospedale. Però è anche vero che è qualche anno che non ho più avuto a che fare con la guardia medica, quindi forse le cose un po' sono anche migliorate. Boh.
Allora, il tuo discorso non regge, perchè se facciamo considerazioni del tipo "ci piace la stessa cucina, volemmose bene" (francamente ultimi elementi utili per comparazione, a mio giudizio) allora di certo sono più simile ad un ticinese che ad un calabrese, a cui magari piace mangiare molto piccante. Sono più simile ad un bavarese piuttosto che ad un siculo possessivo ed orgoglioso, che magari arriverebbe a voler vendicare un gesto di "tradimento". Sul fatto che i malviventi siano tutti del sud, guarda, magari ti scontreresti con un frequentatore del forum etnonazionalista, non certo con me perchè infatti ti dò ragione (in parte). Il dato di fatto è che però l'insicurezza e la criminalità qui è aumentata esponenzialmente dopo gli anni 50/60... trai tu le conclusioni. Ribadisco, non dico che prima era tutto paradisiaco ma di certo molto meglio. Un po' lo stesso discorso che oggi fanno al sud quando parlano degli extracomunitari irregolari che contribuiscono ad alzare il livello della criminalità. La prova falla personalmente: segui un'agenzia di news per un mese, prendi le notizie riguardanti atti quali "furto, truffa, scippo, omicidi" e vai a guardare dove è nato e cresciuto l'autore. Fai una statistica e poi parliamone. Dati alla mano. Su Padania! c'è ancora in giro un 3d apposito che ritegno impareggiabile, solo news riportate (con fonti) da far impallidire.
Ti faccio un esempio per farti capire meglio cosa intendo per "diversa mentalità": tempo fa proprio qui sul fondo discutevo con Blob del fatto che non è giustificabile considerare i malavitosi napoletani "scusati" perchè c'è miserie e via discorrendo, visto che anche qui da me i miei nonni non se la passavano di certo bene 70 anni fa, in 15 fratelli e nei campi da quando ne avevano 10, con qualche tozzo di pane come pranzo e cena. C'era povertà e tanta fame ma MAI e poi MAI gli è balenata per la testa l'idea di arrotondare andando a rubare. Qualcuno che era interventuo nel 3d la pensava diversamente. Un'altra volta qualcun altro voleva convincermi che uno che prende un sussidio da disoccupato e poi lavora in nero è un "furbo", uno che fa bene, io lo definivo LADRO. E via così per dozzine di altri esempi.
Se proprio vuoi fare comparazioni tra i popoli (e di popoli dobbiamo parlare, in italia così come in Padania, insieme di popoli più o meno simili) devi guardare il modo di concepire la vita, il lavoro, i principi, la mentalità, la storia, la lingua. E ovviamente tralasciare gli aspetti imposti, ovvero il tentativo di distruzione dei cosiddetti dialetti e di snaturare e riscrivere la storia, tendando di crearne una "collettiva" che proprio non esiste.

