Come da titolo.


Come da titolo.


Ho appena terminato "Le balle di Darwin" di Jonathan Wells (consigliato) e ho iniziato "Psicologia delle folle" di Gustave Le Bon.


ah buono le bon
si trova pure su gallica per chi sa il francese


La nostra guerra - Enrico Brizzi
Ecco il book trailer:
Un'ucronia in cui l'Italia non si è mai alleata a Hitler e per questo viene invasa nel 1942.
Ultima modifica di Rexal; 21-01-10 alle 14:12
"Bad karma"


Lo leggo per ragioni opposte a quelle di chi ne ha fatto un testo sacro.
Anzi, più lo leggo, più mi rendo conto che chi ne ha fatto un testo sacro, ne ha dato un'interpretazione poco ponderata.


ri-leggendo, L'agente segreto, di Conrad.
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A fool and his money can throw one hell of a party.




Per il solo fatto di immaginare una psicologia collettiva, non può essere un individualista - non almeno per come lo si intende in filosofia politica.
Tuttavia la sua interpretazione dell'opera spenceriana, per chi la conosce, lascia poche possibilità di piegare in chiave autoritaria la tesi (affascinante, ma piuttosto traballante) sostenuta nel libro. Che poi si sia fatto anche questo, è un altro discorso, basta riconoscere che è avvenuto in totale spregio della coerenza.
Ultima modifica di H.I.M.; 21-01-10 alle 14:29


A Christmas Carol di DIckens
-Ma dai, sarà la bora..
-Ma non siamo a Trieste!


quale tesi ? il fatto che non sia stata la bruta forza da sola a soggiogare e fascinare le masse ?
è un tentativo di interpretare la realtà storica, non è colpa di le bon (ripeto: fautore dell'individualità ostile alla massificazione) se le società umane hanno assunto quei contorni
tu mi sembri confondere gli auspici con le analisi, uno non è individualista se nega l'esistenza della società di massa, ma se la avversa
Ultima modifica di Pompeo; 21-01-10 alle 14:50