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Originariamente Scritto da
tolomeo
sì, Dachau, in Baviera.
mi è servito più di qualsiasi film strappalacrime-olocaustexplotation di Spielberg e compagnia, a compenetrarmi veramente sui dolori e le sofferenze che quel posto aveva visto.
Più tardi, (ma è un inciso) il ricordo della mia visita, mi è servito a conferma di quanto sia coglione Benigni, il quale probabilmente di un lager ne ha visto solo le foto.
Mi è anche servito a capire meglio l'arcipelago dei gulag sovietici, e di tutte quelle che possono essere nel mondo strutture per la tortura e messa in soggezione dell'uomo con la scusa di una ideologia.
Concordo parola per parola.
Aggiungo che mi hanno lasciato basito le guide turistiche che raccontavano auschwitz come se fosse un romanzetto splatter...secondo me andrebbe visitato in silenzio senza cazzate e retorica. Comunque è una visita che consiglio a tutti. Film, libri, saggi, romanzi, racconti, spettacoli teatrali, documentari non danno minimamente l'idea (secondo me) di cosa erano.
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Originariamente Scritto da
matteomatteo
Vabbè, mica volevo sminuire ciò che è stato. Semplicemente avrei creduto di sentire più sgomento di quello che in effetti ho provato, probabilmente per fatti di natura "fisica" (ad esempio le strutture erano molto più piccole di quello che avrei immaginato) e storica (Mathausen non era un campo di sterminio, ma prima della visita non lo sapevo).
http://www.a1k.it/images/smiles/adorazione2.gif
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Originariamente Scritto da
Alberich
Concordo parola per parola.
Aggiungo che mi hanno lasciato basito le guide turistiche che raccontavano auschwitz come se fosse un romanzetto splatter...secondo me andrebbe visitato in silenzio senza cazzate e retorica. Comunque è una visita che consiglio a tutti. Film, libri, saggi, romanzi, racconti, spettacoli teatrali, documentari non danno minimamente l'idea (secondo me) di cosa erano.
è vero. infatti Dachau ho avuto la fortuna (?) di visitarlo senza guide turistiche, girandolo liberamente per conto mio, in un giorno in cui c'era pochissima gente.
era come visitare un cimitero, solo c'era qualcosa in più. mancava quell'aria di pace e di riposo eterno che caratterizzano i cimiteri.
era dimesso, naturalmente, ma ciò che c'era bastava a fare immaginare con molta angoiscia i tempi in cui il campo era funzionante per lo sterminio.
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Io ho visitato Mauthausen, 4 anni fa.... e l'impressione è stata grande.... non sono stato capace di dire una sola parola.... dei ragazzi della mia comitiva c'è stato chi ha pianto e chi ha riso... ma erano reazioni nervose all'atmosfera tetra del campo..... e devo dire che le ho capite.....
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No ma in compenso sono stato sull'enterprice a salutare il capitano kirk.
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Mauthausen cinque anni fa, grande impressione che vale cento volte più di un documentario alla tv, soprattutto lungo la "scala della morte" verso la cava, davanti ai forni, sui "letti" di legno.
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sono stato cinque o sei volte alle Fosse Ardeatine a Roma. Non è proprio la stessa cosa, ma ci stanno 335 ebrei, partigiani, prigionieri ed antifascisti morti ammazzati da Priebke.
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Dachau....
L'effetto è raggelante...alcune parti del museo non sono riuscito a guardarle (quelle degli esperimenti su uomini).
Varie parti sono state abbattute o la natura è divenuta rigolgliosa (dai forni crematori c'erano cespugli di fiori...) quindi l'effetto è nettamente diminuito...
Un salto dovrebbero farlo tutti...i letti fanno impressione...
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Cinque anni di elementari dalle suore orsoline a Verona
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ho visitato la risiera di San Sabba a Trieste...