Dal Bresciaoggi di Venerdì 5 Gennaio 2007
Il ministro Ferrero: in simili casi si deve sospendere la licenza
«Non mi assunse perché ho la pelle nera»
Una giovane sarda accusa un ristoratore valdostano
Cagliari. Eliana Cau ha 24 anni, è originaria dello Zaire e venne adottata da una coppia di Senis, nell’Oristanese, quando aveva due anni. Ieri mattina si è presentata dai carabinieri per raccontare una vicenda che promette di riferire in una denuncia per discriminazione razziale. Arrivata in Val d’Aosta prima delle vacanze natalizie con un amico per fare la cameriera in una pizzeria di Derby, Eliana - che della vicenda ha interessato il ministro Pollastrini - ha scoperto che il titolare della pizzeria non aveva alcuna intenzione di assumerla. «Tu sei negra», racconta di essersi sentita dire la ragazza da lui. «La gente della Val d’Aosta non potrebbe accettarti, non puoi lavorare qui». Il titolare del locale, il sardo Luigi Cirina, nega: «Appena l’ho vista le ho detto una battuta: “Ah, non sei sarda”. Lei si è subito innervosita e mi ha risposto con toni alterati. Allora ho capito che era meglio non assumerla, per una questione di carattere e non di colore della pelle». Cirina annuncia che si rivolgerà a un avvocato per tutelare la sua immagine. E mentre il presidente della Regione Luciano Caveri invita Eliana e la famiglia in Val d’Aosta «per dimostrare che per lei non sarà difficile trovare lavoro nel settore turistico della nostra regione», il ministro della Solidarietà sociale Paolo Ferrero propone che «a chi gestisce un locale e nega un lavoro a una persona in base al colore della pelle dev’essere sospesa immediatamente la licenza». Per Ferrero, il fatto «scandaloso e sconcertante» richiede «una risposta concreta».




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