Il Ministro dell'Interno, Amato, ha appena dichiarato che sarà avviato un dettagliato controllo dei finanziatori delle moschee italiane.
Molti soldi provengono dall'estero (chissà da dove...) e Amato vuole applicare il metodo già utilizzato in Francia: una fondazione che gestisca le risorse.
Il ministro promette una svolta: basta con le risorse straniere investite nell'islam di casa nostra. E' questa una delle priorità del Viminale: "Voglio sapere chi finanzia le moschee e con quali soldi - ha detto Amato - E' inaccettabile che le moschee vengano realizzate e mantenute con soldi provenineti da Governi di altri Paesi". Per ovviare al problema, il ministro dell'Interno sta pensando ad una fondazione, che già esiste in Francia, che abbia una componente nazionale e in cui far affluire, da qualunque parte del mondo, le risorse destinate al finanziamento di opere religiose e civili.
Era ora che finalmente si avviasse un controllo in questo senso. I signori dell'Arabia Saudita, adesso, se vorranno finanziare le moschee in Italia (oltre a buona parte dei terroristi internazionali), lo dovranno fare allo scoperto.




Rispondi Citando
