La fondazione vicina a Gianfranco Fini ha deciso di assegnare all'ex leader del Pd il riconoscimento
"Per la ricerca della normalizzazione del confronto tra le parti. Da molti invocati, da pochi seriamente praticata"
Farefuturo, Veltroni e la politica amorevole
Premio nel giorno della festa degli innamorati
"Il suo modo di interpretare è stato colto anche dai suoi avversari: nel Pdl ci sono i liberisti ma anche la Polverini"
Walter Veltroni
ROMA - Buonismo? No, non è a questo che fanno riferimento. Ma alla ricerca della normalizzazione e della disponibilità al confronto tra le parti. E' per questo che la fondazione Farefuturo - vicina a Gianfranco Fini e ormai nota per le sue campagne - ha deciso di assegnare a Walter Veltroni il premio per la "politica amorevole". Il primo nel suo genere che la Fondazione dissimula come "nato un po' per gioco nella festa degli innamorati".
L'articolo a firma di Antonio Rapisarda, pubblicato su Ffwebmagazine il periodico online della fondazione, spiega che "questo giorno ci è sembrato indicato per ragionare seriamente su una nuova categoria della politica: quella della ricerca della normalizzazione del confronto tra le parti. Da molti invocati, da pochi seriamente praticata. Che se di 'amore' in politica sarebbe un po' esagerato parlare, questo sentimento preferiamo declinarlo come tentativo di una politica casomai più pacata, civile e dialogica".
"Per questo motivo l'ex segretario del Partito democratico ed ex sindaco di Roma a nostro avviso è colui il quale ha interpretato negli ultimi anni lo sforzo più coerente e determinante verso questa direzione - scrive Farefuturo - Per tanti motivi. Dal punto di vista politico, ad esempio, ha tracciato il profilo (forse a tratti smarrito) di un Pd come forza maggioritaria a vocazione 'tranquilla'. Sia nel discorso del Lingotto che nella campagna elettorale e dopo la sconfitta alle politiche Veltroni ha cercato di non portare avanti la demonizzazione dell'avversario politico come unica (e diremmo facile) arma di propaganda. Ma non solo. Anche nella conformazione del proprio partito l'ex segretario ha agito in tempi non sospetti con l'obiettivo di saldare le culture per un progetto nuovo invece che ragionare come somma aritmetica di consensi. Tentativo che ancora oggi - tanto nel centrosinistra quanto nel centrodestra - è ancora in mare aperto".
Rapisarda esprime poi il suo apprezzamento per i gesti importanti di Veltroni, "come quello di intitolare quando era sindaco della capitale una via a Paolo di Nella, il militante del Fronte della Gioventù ucciso a sprangate da estremisti di sinistra nel febbraio del 1983". Strada che peraltro Gianni Alemanno sta seguendo con la stessa intensità e con lo stesso obiettivo".
"Ma non solo come politico. Anche come uomo di cultura - aggiunge l'editoriale - Veltroni si è imposto come un uomo dell'incontro. Basti pensare che il suo ultimo romanzo noi è tutto incentrato, fin dal titolo, sulla ricerca di una memoria condivisa". "Certo - sottolinea Rapisarda - a volte la sua è stata un'azione dettata dalla retorica, probabilmente non sarà stata sempre coerente e lucida. Ma è un fatto che anche la forza pervasiva delle parole sia necessaria per tracciare cultura politica. Per questo, anche tutta la polemica sul mantra "ma anche" è stucchevole. Ed sotto sotto è un indirizzo colto anche dai suoi avversari (che dire del Pdl, dove ci sono i liberisti ma anche la Polverini?). E, non a caso, avversato ferocemente da molti suoi alleati. E per loro - conclude l'articolo - niente premio".
(14 febbraio 2010)
Farefuturo, Veltroni e la politica amorevole Premio nel giorno della festa degli innamorati - Repubblica.it
quanta ipocrisia...
non a caso il premio istituito dal maestro dell'ipocrisia e dell'ambiguità è assegnato al campione dell'ipocrisia e della mistificazione...
buon pro vi faccia, per un futuro fatto di tante belle battaglie da combattere e vincere assieme...
i finiani di stretta osservanza immagino staranno stappando champagne (fa più chic dello spumante...)




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iaociao:
