I Millenari, pagine 219
«Ogni giorno che Dio manda in terra, chi presta la propria opera subalterna in Vaticano – centinaia di ecclesiastici e laici – vede di tutto, ascolta di tutto, sopporta di tutto. In molti di loro la fede arriva a vacillare sotto i colpi di una casta autoritaria che ha scambiato l’esercizio del potere temporale con l’arbitrio e l’impunità.
«Si invoca il silenzio per il buon nome della Chiesa, i panni sporchi devono lavarsi in famiglia. Ma il silenzio che tace il male per non far scandalo può confondersi con la complicità, e certo l’omertà non è tra gli insegnamenti di Cristo. Bonis nocet qui malis parcet.
«Chiunque ami davvero la Chiesa sa che essa è in crisi, per più aspetti e per varie ragioni. Ma l’epicentro della crisi è in Vaticano, dove si è insinuato – e ristagna – il fumo di Satana. C’è un solo modo per allontanarlo: spalancare le finestre. Il Vangelo ci ha insegnato: nulla v’è di coperto che non debba essere svelato e di nascosto che non debba essere conosciuto. Non enim possumus quae vidimus et audivimus non loqui».




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