che paese di merda...


La responsabilità diretta è della CdL, e più precisamente del passato governo che presentò il disegno di legge che derubricava il reato, di fatto cancellandolo. La magistratura a quel punto poteva solo prenderne atto. Credo che l'iniziativa sia partita da Martino, allora ministro della difesa.
Resta la verità politica, però, anche io, come certo molti altri, posso dire di avere una idea precisa di quanto avvenne, perché, come dicevo, ho potuto parlare con chi aveva molte informazioni sulla vicenda e anche su quanto avveniva in quell'area da molti mesi. Sicuramente anche l'associazione dei parenti delle vittime e molti politici sanno bene cosa è successo e avranno anche più informazioni, ma in assenza di prove dirette, distrutte dai felloni che l'hanno appena fatta franca, nessuno può esporsi a dire di più. Anche un bravo giornalista d'inchiesta può al massimo ripetere o sottolineare i molti indizi, magari tutti insieme (quest'ultima è una cosa che è stata fatta poco) il che chiarisce molto, ma non potrà mai dire altro che l'unica certezza è che quegli ufficiali hanno distrutto le prove e grazie ad una norma approvata nella passata legislatura ora non possono essere perseguiti per questo atto di fellonia e tradimento che a termini di legge non è più classificabile come tale.


Forse ti sfugge che la Cassazione ha assolto perchè il fatto non sussiste, non perchè il fatto non costituisce reato.
La norma della CDL in questa assoluzione non c'entra nulla e tirarla in ballo vuol dire o essere ignoranti o essere in malafede.
Francamento ho sempre creduto tu fossi una persona che parla con cognizione di causa, ma mi tocca verificare che alla resa dei conti non sei diverso dai tanti agit-prop che affollano il principale.
Peccato.
D'altronde, abbeverarsi alla facile verità del missile americano è stato uno dei principali depistaggi. Chiedere informazioni in merito al forumista Grifo che, a differenza di chi millanta chissà quali conoscenze, è uno che in quel processo ha avuto davvero un ruolo attivo (se non erro era lui il perito dell'Itavia) e sa di cosa parlo.
Per le colpe degli americani citofonare Piazza Fontana. Non certo ad Ustica (o tantomeno a Bologna).
E' questo l'idolo no global????
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Vabbeh, dài, lo ammetto, sono stato io. A buttare giù quel Dc9 che volava tranquillo sopra Ustica, intendo. L'ho abbattuto io, e dopo 27 anni è giusto che mi prenda le mie responsabilità. D'altronde, ormai hanno assolto tutti quelli che potevano assolvere: i generali dell'aereonautica italiana, i loro colonnelli, il gruppo neofascista dei Nar che aveva rivendicato la strage (in realtà era un depistaggio del Sismi, dissero i giudici), gli americani, i libici, persino i russi. Tutti. Sono rimasto solo io, a sentirmi colpevole per quegli 81 morti, e quindi a questo punto è chiaro: anche se non mi ricordo come ho fatto, e nemmeno perché, devo essere stato io. Oddìo, io non lo so mica perché mi sento colpevole. Forse perché è penoso che non siano bastati processi e appelli per scoprire una verità che a un certo punto era sembrata sotto gli occhi di tutti.
Oppure perché un maresciallo di servizio ai radar quella notte, che aveva detto alla moglie: "Quella notte è successo un casino, per poco non scoppia la guerra", è morto stranamente suicida prima di poter spiegare a un giudice che intendesse dire. O magari perché un altro tenente colonnello in servizio - il quale aveva detto che quella notte maledetta in volo c'erano tre aerei, uno autorizzato e due no, e che il Dc9 era finito in mezzo a una guerra - è caduto durante un'esibizione aerea dieci giorni prima che venisse a testimoniare davanti al giudice. O forse perché nel frattempo una marea di perizie e controperizie hanno dimostrato che il Dc9 è stato abbattuto da un missile, ma nonostante questo c'è ancora chi, come l'ex ministroGiovanardi, racconta la barzelletta della bomba. Ma magari anche perché i ministeri della Difesa e dei Trasporti sono stati condannati a pagare i danni alla compagnia aerea, mentre i loro dipendenti non hanno questo obbligo, secondo il tribunale, nei confronti delle vittime. Io mi sento in colpa, e mi vergogno per loro. Quindi sono stato io. Non c'è dubbio.
Perché, vedete, se sono stato io a questo punto si spiega tutto. Si spiega perché un mig libico è stato ritrovato sui monti della Sila un mese dopo la tragedia del Dc9, quello che si ipotizza essere la "preda" dell'incursione dei due caccia che forse scorrazzavano nei cieli italiani mentre passava un aereo passeggeri. Sono stato io a mettere quel mig sulla Sila. Per depistare. E si spiega anche perché qualcuno ha raccontato che quel giorno si doveva svolgere un'esercitazione a fuoco di forze americane. Quella voce l'ho messa in giro io. Sempre per depistare. Sì, dài, facciamo che sono stato io. Così magari i parenti di quel bambino di due mesi che è morto insieme agli altri avranno qualcuno con cui prendersela. E non saranno più costretti a guardare quel vuoto nella casella dei responsabili di una strage così orrenda, quel vuoto che lo Stato italiano continua a indicargli da 27 anni. Per poi girarsi dall'altra parte.
Gregorj
Fonte:http://giornalettismo.ilcannocchiale.it/
Link: http://giornalettismo.ilcannocchiale...logdoc=1317180
La "maledizione" di Ustica ha colpito ben 11 testimoni diretti o indiretti. Tutti suicidati o morti in incidenti.![]()


Una vecchia puntata di Blu Notte in cui si parla di Ustica


Ma che dici, Fenris? Non ricordi che qualche anno fa, dopo tre o quattro perizie e controperizie, sono stati assolti anche gli abitanti di Kripton?
Io avrei accollato ai familiari delle vittime anche le spese processuali, compresi i miliardi necessari a fari ripescare il relitto.
Così imparerebbe, la gente, a non far perdere tempo allo Stato per inezie come un aereo che, un giorno, decide di cadere.


E' di alcuni anni fa un film il cui titolo risulta quantomai emblematico del profilo omoertoso che si è voluto adottare nel trattamento della vivenda: "Il muro di gomma".
Di conseguenza, alla sentenza non trovo niente di meglio che associare il titolo di una canzone, coerentemente a quello del suddetto film: "Another Brick In The Wall".

