Caro Merello, perché mi hai cassato/fatto cassare il post? Ero l'unico che ti aveva risposto...
Perché censuri Josemaria?
Conosci l'aforisma n.592?


Caro Merello, perché mi hai cassato/fatto cassare il post? Ero l'unico che ti aveva risposto...
Perché censuri Josemaria?
Conosci l'aforisma n.592?


Non ho fatto "cassare" nessun post, davvero.
Non l'ho neppure letto. Comunque lo conosco. E mi dai lo spunto per scrivere sull'Umiltà.
Umiltà.
589. Quando senti gli applausi del trionfo, fà che risuonino nelle tue orecchie anche le risa che hai provocato con i tuoi insucessi.
590. Non volere essere come quella banderuola dorata del grande edificio: per quanto brilli e per quanto stia in alto, non conta nulla per la solidità della costruzione.
- Fossi tu come la vecchia pietra nascosta nelle fondamenta, sotto terra, dove nessuno ti veda: proprio per te la casa non crollerà.
591. Quanto più mi esaltano, gesù mio, tanto più umiliami nel mio cuore, facendomi comprendere quello che sono stato e quello che sarei se mi lasciassi.
592. Non dimenticare che sei.. il bidone della spazzatura. - Perciò, se il Giardiniere divino ti utilizza, ti pulisce, ti lustra.. e ti riempie di magnifici fiori..., nè il profumo, nè i colori che abbelliscono la tua bruttezza devono renderti orgoglioso.
- Umiliati: non sai che sei il secchio dei rifiuti?
593. Se ti vedi come sei, deve sembrarti logico che ti disprezzino.
594. Non sei umile quando ti umilii, bensì quando ti umiliano e lo sopporti per Cristo.


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Gentile templares, io avevo semplicemente trascritto parte dell'aforisma 592...


Ho creduto si trattasse di una provocazione e onestamente non conoscevo l'aforisma in questione, credendo invece che quelle parole fossero riferite al contenuto del messaggio dell'amico Merello.
Chiedo venia Lycky Luke, e nel porgere le mie scuse, porgo i saluti e (permettimi li tu) ti dò il benvenuto su questo forum.
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Bene. Adesso lo conosce.Originariamente Scritto da templares
Scuse accettate. E pure il "tu".Originariamente Scritto da templares
L'aforisma è, come dire, un po' fortino. Mi chiedo quanto l'amico Merello possa identificarvisi.
Ma tant'è.


Caro Lucky, come è logico lo spirito dell'Opera che è fortemente individuabile negli aforismi di "Cammino" non può essere trattato prendendone uno a caso, o come penso di aver capito, prendone una parte di uno. E' riduttivo nonchè cosa maldestra, non trovi?
Leggilo nel contesto, chiaramente, come tutto. San Josemarìa predicava (e l'Opera continua a farlo) l'umiltà: il fatto, cioè, di non rincorrere gli status symbol moderni, non mettersi in mostra per cose futili, non cercare di stare sempre "sopra tutti, a discapito di qualcuno". Non vantarsi dei propri meriti. San Josemarìa ci ricorda che tutto quello che facciamo, da cristiani, lo facciamo perchè Il Signore ci aiuta, niente di più niente di meno. Ma leggendo la parte di Cammino sull'umiltà è facilmente apprendibile lo spirito in sè, al di là delle paroli forti che devono essere usate per "capirci meglio".


Ovviamente ciascuno è libero di identificarsi in quello che vuole...
Lo stesso aforisma ribadisce poi il concetto, dando al lettore del 'secchio dei rifiuti' oltre che del 'bidone della spazzatura'...
tanto per aver le idee ben chiare e non scordarsi la propria identità...
Ma se siamo feccia, immondizia, se non saremo altro che "fetido putridume" (come dice testualmente un altro aforisma: il che è falso, perché, se siamo cristiani, sappiamo che la nostra anima giubilerà con gli angeli e il nostro corpo risorgerà splendente di gloria alla presenza di Dio...vd. l'Apocalisse...)... rebus sic stantibus... non siamo creature di Dio, ma del demonio...
Nel Vangelo di Giovanni sta scritto: "Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna." (Giovanni 3:16)
Se non siamo altro che discariche, perché Cristo dovrebbe redimerci?
Egli ci redime, invece, proprio perché, pur essendo grandissimi peccatori, siamo le sue amate Creature, i suoi figliuoli prediletti...ed Egli ci ama di un Amore incommensurabile e sovrumano, divino...


Il bidone della spazzatura siamo noi, come lo era anche san Josemarìa. Il Signore può farci belli, ricchi, famosi, pieni di gloria, ma tutto questo è perchè il Signore lo vuole per ognuno di noi: ma mai peccare di superbia, perchè siamo comunque dei "bidoni della spazzatura". E' semplice, e chiaro.
Quando citi "Cammino", fallo bene. Non estrapolare parole a caso ma scrivi il testo completo.


Cristo non ha mai detto che siamo degli schifosi cassonetti...
o roba del genere...
mai.