Stiamo vivendo in una schizzoide realtà autoreferenziale.
Da anni abbiamo un PdC che disegna un paese in perenne crisi economica "per cause Esterne".
La barzelletta dell'11 Settembre causa della crisi economica italiana (in realtà ha frenato una settimana di PIL, forse due e solo in USA) ha perdurato per 4 abbondanti nel dibattito pubblico, mentre il resto dell'Europa viaggiava piuttosto veloce.
Oggi vi è un attacco concentrico ad immigrati e alla concorrenza straniera quando i dati storici parlano di reati in calo, PIL in crescita e disoccupazione stabile anche se in aumento negli ultimi 18 mesi..
Il mantra diffuso su tutti i media è:
La Crisi passerà, la Crisi è passata, è colpa della Crisi, è colpa dei cinesi..
Se uno guarda i dati rimane un attimo sbigottito.. Al di là del dato monstre 2009, la crisi pare già in via di superamento in uno/due anni in tutta Europa (anche se su questo dobbiamo andar cauti..)
L'unico paese sviluppato che pare avere problemi seri e continui (ma NON rischio default!) di struttura economica è l'Italia... Il problema è che l'elettore italiano non riesce a percepire questa differenza, mentre anche un solo economista che si azzarda ad accennare ad una visuale critica dei dati economici viene attaccato duramente..
In pochi sono capaci di avere una visione di insieme che permetta di capire a chi attribuire le responsabilità della situazione italiana e grazie a questa situazione ha gioco facile il mantra del pensiero unico per cui le cause stanno "fuori": siano essi "perfidi" banchieri americani oppure "perfidi" imprenditori cinesi..




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