barsanufio, ti aspetto a valle quando avrai deciso di discendere la tua montagna, e così magari possiamo parlare di miti greci e "miti" giudaico-cristiani.
Buona domenica a tutti
Davvero pensi che il barocco non esalti i sensi? Oh, how strange...
Poi, dal momento che, come recita il vecchio adagio, Pfjodor valles, montem Barsanufius amabat, possiamo anche parlarci da dove siamo, magari un po' più forte e facendo attenzione alla eco.
Quindi parliamo pure: però se togli quelle virgolette ("miti") fai contento me e la tua probità intellettuale.
Grazie, B.
posso chiederti in cosa consiste la differenza (amesso che tu la veda), tra un mito (es quello di edipo), e quello narrato nel vangelo di matteo?
Trovo interessante che tu abbia scelto, per questo confronto, un mito molto importante per la modernità e su essa veramente influente, grazie al suo recupero nel contesto e nel pretesto della psicanalisi. Se fossi il tuo psicanalista, o se tu fossi il mio, potremmo forse inoltrarci in questo mito e renderci conto di quanto esso ci può fare da specchio.
Tuttavia, se davvero vuoi la mia risposta (personale personalissima, discutibile discutibilissima) dovresti precisare un po' la domanda. Il vangelo di Matteo non è un mito, naturalmente. Però può contenere anche dei miti. Ti riferisci a qualche tratto particolare della persona di Gesù descritto da Matteo? Ai racconti dell'infanzia e della nascita verginale?
Grazie, B.
prendiamo un elemento in comune, la persecuzione.
senza scendere troppo nello specifico, in entrambe le narrazioni il protagonista è oggetto di biasimo di persecuzione da parte della comunità (di una parte della comunità), concordi fin qui?
se si, potresti dirmi dove cogli le differenze (non solo strutturali) nelle due narrazioni intorno ad una analoga tematica?
buona giornata




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