Da "Corriere"
VOLI LOW COST - Il governo dice basta alla pubblicità delle tariffe aree che non contengono anche in maniera esplicita l'indicazione di spese, tasse e oneri aggiuntivi, come regolarmente avviene oggi sia nelle reclame attraverso pannelli e inserzioni sulla carta stampata, sia nelle home page dei siti Internet delle compagnie. Nel testo si legge che: «Sono vietate le offerte e i messaggi pubblicitari di voli aerei recanti l'indicazione del prezzo al netto di spese, tasse e altri oneri aggiuntivi». Vietati anche i messaggi se «riferiti a un numero limitato di titoli di viaggio o a periodi di tempo delimitati o a modalità di prenotazione non chiaramente indicati nell'offerta». Questi messaggi saranno in futuro sanzionati quali pubblicità ingannevole.
Da Repubblica
Voli low cost. I prezzi dei biglietti low cost dovranno essere pubblicizzati nella loro interezza, compresa l'indicazione di spese, tasse e oneri aggiuntivi. "Sono vietate le offerte e i messaggi pubblicitari - si legge nel testo - di voli aerei recanti l'indicazione del prezzo al netto di spese, tasse e altri oneri aggiuntivi". Vietati anche i messaggi che segnalo biglietti scontati limitati nel numero "legati a periodi di tempo delimitati o a modalità di prenotazione non chiaramente indicate nell'offerta". Messaggi di quesrto genere saranno sanzionati come "pubblicità ingannevole".
Non so perché i due maggiori giornali scrivono "voli low cost", essendo la normativa per tutti i vettori ed essendo dai vettori hicost in maggioranza usato il trucchetto dei 200€ per New York....
In questo modo il lettore ignorante sarebbe portato a pensare che questi giochetti sarebbero usati solo dai vettori lowcost
Invece TGCOM, ANSA e ADNKRONOS riportano un titolo corretto.




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