Il Piccolo 16/01/07 Sissano, un gruppo di vandali devasta la
sede degli italiani
Nuovo atto di intolleranza etnica. I responsabili individuati dalla polizia
Sissano, un gruppo di vandali devasta la sede degli italiani
LISIGNANO Mentre non è stata ancora fatta luce sull'oltraggio alla bandiera
italiana dell'estate scorsa a Parenzo, si registra un altro gravissimo
episodio di insofferenza contro gli Italiani dell'Istria: domenica notte i
vandali ora hanno infierito contro il palazzo della Comunità degli
Italiani di Sissano, piccolo borgo del comune di Lisignano. Un palazzo
ristrutturato pochi anni fa grazie alle sovvenzioni del governo italiano per il tramite dell'Unione italiana e dell'Università Popolare di Trieste. L'inquietante
episodio risale a domenica notte quando una decina di ragazzi del luogo,
probabilmente sotto l'effetto dell'alcool, hanno distrutto un
lampione, divelto la grondaia e staccato da muro il parafulmine. I vandali
si sono arrampicati fino al tetto distruggendo diverse tegole e mandandato
in frantumi anche una vetrata. La facciata del palazzo, inoltre. È stata imbrattata con una frase volgare di chiara connotazione nazionalista. In base a una prima stima i danni sarebbero di 8 mila euro.
La polizia accorsa sul posto ha subito individuato i vandali che
arrogantemente hanno atteso gli agenti come in segno di sfida. Il gruppo, come ha raccontato la gente del luogo, non è
nuovo a episodi del genere: più volte si è reso protagonista di bravate ai danni della gente comune, facendola sempre franca in quanto nessuno se l'è sentita di denunciarli. «Ora invece la denuncia ci sarà»
ha dichiarato ilidente della Comunità Paolo Demarin. Parole di condanna
sono state espresse anche da Srecko Severlica, sindaco di Lisignano, che ha
chiesto alla Questura l'invio di un poliziotto di quartiere a Sissano. Dura la reazione dell'onorevole Furio
Radin che abbiamo raggiunto a Roma: «Si tratta di un ennesimo atto vandalico nei confronti della Comunita' nazionale che io condanno con tutte le forze. La polizia ha finalmente rintracciato i colpevoli e ora mi attendo che vengano puniti con severità. Si tratta anche di un atto di intolleranza etnica: la scritta sul muro è chiara. Appena torno in Istria farò visita ai connazionali sissanesi per esprimere loro la mia solidarietà».
p.r.


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