
Originariamente Scritto da
sonnocingos
[LEFT][LEFT]Massimo Fini – “Il Gazzettino” – 12 gennaio 2007
Se Al Qaeda non esistesse - come probabilmente non esiste - gli americani se
la sarebbero inventata. Perchè adesso ogni loro violazione del diritto
internazionale, ogni aggressione, ogni atto di pirateria di Stato, ogni
occupazione, ogni invasione, ogni bombardamento viene giustificato col fatto
che si volevano colpire terroristi o anche «presunti terroristi» (la
presunzione è più che sufficiente) di Al Qaeda o anche solo
«presumibilmente» legati ad Al Qaeda. Così sono stati motivati anche i tre
raid aerei compiuti nei giorni scorsi nel sud della Somalia che hanno
provocato, come minimo, trenta vittime civili: e si volevano colpire
terroristi o «presunti» terroristi, «presumibilmente» legati ad Al Qaeda e,
sempre presumibilmente, responsabili degli attentati antiamericani del 1998
in Kenya e Tanzania.
Pretesto risibile. Non tanto perchè nel 1998 Al Qaeda non esisteva ancora
nemmeno nelle invenzioni del Pentagono e perchè è poco credibile che gli
americani abbiano individuato proprio oggi gli autori di attentati compiuti
nove anni fa, ma perchè i bombardamenti sono avvenuti, guarda caso, proprio nella zona dove le truppe etiopi, che hanno invaso la Somalia , stanno combattendo, - subendo forti perdite - le Corti Islamiche che, fino
all'invasione, governavano la Somalia con l'appoggio della popolazione.
L'intervento americano c'è stato perchè i carri armati etiopi, intrappolati
in un bosco di acacie, si trovavano in gravissima difficoltà e non bastavano
più. Ci voleva l'aviazione. Ecco allora i bombardamenti dei C130 "Spectre"
americani che sono durati due interi giorni e sono stati "a tappeto" e
niente affatto mirati, tant'è che nessuno dei presunti ricercati è stato
ucciso o ferito.
L'intervento americano conferma ciò che già si sapeva ma che veniva
pudicamente taciuto. E cioè che l'invasione della Somalia da parte
dell'Etiopia non è avvenuta semplicemente con la benevolenza degli Stati
Uniti, ma che gli americani ne sono stati gli istigatori e che sono alleati
degli etiopi in questa guerra di aggressione.
Quali erano le colpe della Somalia? Di avere un governo, quello delle Corti
Islamiche, che non corrisponde ai canoni della democrazia e della cultura
occidentali. Sembra che questo ormai basti per attaccare un Paese e
occuparlo.
Così è stato nel 1999, quando nessuna guerra al terrorismo era in corso e l'11 settembre era al di là da venire, con Milosevic, nel 2001 con i Talebani, nel 2003 con Saddam Hussein, nel 2007 con la Somalia, mentre sono già stati approntati i piani per spazzare con l'atomica, via Israele, il
governo teocratico di Teheran.
Le democrazie occidentali sembrano aver preso il posto delle dittature
nazifasciste degli anni Trenta. Quelle volevano spazzar via dalla faccia
della terra le democrazie «giudo-pluto-massoniche», queste tutto ciò che non è «democratico».
È cambiato qualcosa? No. A una protervia se ne è sostituita semplicemente un'altra.
Questa volta le Nazioni Unite, l'Unione Europea, moltissimi Stati
occidentali fra cui persino la Norvegia che, chiusa nel proprio isolamento,
di solito si tiene alla larga da queste questioni, hanno condannato i raid
americani in Somalia. Ed era ora. Perchè gli Stati Uniti stanno assumendo il
ruolo che Adolf Hitler ha avuto negli anni Trenta e, col pretesto di
combattere il terrorismo che invece in questo modo favoriscono, ci stanno
portando verso una nuova, e ancor più globale e terrificante, guerra
mondiale.
Massimo Fini