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Già bandito da Saddam, è però osteggiato dagli intellettuali
Iraq, torna il 'matrimonio a tempo'
Con la maggioranza sciita al potere si riafferma la pratica del 'mutaa', con cui un uomo può prendere temporaneamente una seconda moglie se la prima non vuole rapporti intimi

(Foto Ign)Baghdad, 20 gen. (Adnkronos/Ign) - Ritorno al passato in Iraq dove con la nuova maggioranza sciita sta riprendendo piede il matrimonio temporaneo denominato 'mutaa'. Nata oltre 1400 anni fa nella regione per risolvere il problema delle vedove di guerra, la pratica era stata bandita quando al potere vi era Saddam Hussein e la maggioranza era sunnita. Ma in realtà, ancora oggi sono in molti a condannarla.

Secondo i dettami del 'mutaa', un uomo può prendere una seconda moglie, che può essere una vedova o anche una divorziata, nel caso ad esempio che la prima non voglia avere rapporti perché aspetta un bambino. Viene stipulato così un contratto di matrimonio a tempo, in cui l'uomo si impegna a versare dei soldi alla seconda sposa in cambio di incontri due volte a settimana.

"E' un paravento della prostituzione'' afferma però Um Akram, attivista per i diritti delle donne di Baghdad. ''Alcune donne che non vogliono prostituirsi pensano che sia legale perché coperto da una sorta di approvazione religiosa. Ma sbagliano, dal punto di vista sociale sono comunque delle prostitute''. Resistenze arrivano anche da molti intellettuali che considerano queste antiche tradizioni un ostacolo alla modernizzazione dell'Iraq. E l'ex parlamentare Hamdia Ahmed ritiene che il 'mutaa' rappresenti ''un passo indietro''.

Non così però i religiosi sciiti, per i quali questo tipo di matrimonio non è molto diverso da quello tradizionale, in cui l'uomo ha sulle spalle l'intero peso finanziario di moglie e famiglia. ''E' un sistema di aiuto umanitario per le donne'', commenta infatti Mahdi al-Shog.

In particolare, il matrimonio 'mutaa' puo' durare pochi minuti o diversi anni. Un uomo può avere un numero illimitato di mogli 'temporanee', con l'approvazione della prima legittima moglie. Una donna però può avere un solo marito alla volta, permanente o temporaneo. Per questo tipo di matrimonio inoltre non è necessario alcun contratto scritto o cerimonia ufficiale: quando il tempo definito nell'accordo scade, le parti si lasciano senza dover ricorrere al divorzio.

Una volta che il periodo del 'mutaa' è terminato, la donna deve poi attendere almeno due cicli mestruali prima di contrarre un altro accordo di matrimonio temporaneo, in modo che 'l'autore' di una nuova eventuale paternità possa essere facilmente determinato. Molti contratti 'mutaa' non prevedono la nascita di figli; ma se la donna resta incinta, secondo le regole sciite, sarà il marito a provvedere al bambino. Secondo Um Akram, però, quest'ultima regola non viene rispettata: ''Gli uomini colpiscono e poi scappano, non vogliono avere una famiglia - afferma l'attivista di Baghdad - e a pagare sono i bambini''