AGI)- Roma, 22 Gen.- Per riconoscere dei diritti e' necessario certificare delle situazioni di fatto. L'accertamento di una situazione di fatto, non il suo riconoscimento. Cosi' il ministro per le politiche della Famiglia Rosy Bindi nel corso della trasmissione di Radio24 'A viva voce'. Sulle unioni di fatto nel Governo, ha continuato la Bindi, non ci sono due proposte. Su una prima proposta del ministro Pollastrini c'e' stato un confronto e un dialogo.
Sono stati chiariti tra di noi degli aspetti su questioni delicate. Sono fiduciosa che nelle prossime settimane riusciremo a presentare in Parlamento una proposta condivisa.
Ma su questo argomento serve confronto tra maggioranza e opposizione. Il muro contro muro non ha senso e non rappresenta neanche l'orientamento del parlamento che, su questi temi, vuole confrontarsi in maniera trasversale. Secondo il mnistro il programma dell'Ulivo non puo' essere frainteso: "Non credo che quelle sette righe del programma in cui si parla delle coppie di fatto siano ambigue. Non riconosceremo le unioni di fatto in quanto tali. Perche' questo potrebbe apparire via alternativa al matrimonio. Nessuna equiparazione tra coppie fatto e matrimonio. D'altra parte sempre piu' persone vogliono dividere la propria vita senza ricorrere al matrimonio. Quelle persone vanno quindi tutelate. Per riconoscere dei diritti e' necessario certificare delle situazioni di fatto.
L'accertamento di una situazione di fatto, non il suo riconoscimento". Sul tema delle reversibilita' pensionistica da garantire anche a chi sceglie la via alternativa al matrimonio, il ministro spiega: "Reversibilita' delle pensioni e' un aspetto delicato, non lo nascondo. Siamo d'accordo nel delineare un impianto mite di rapporti perche' se una coppia si vuole sposare lo fa. Se una coppia vuole stare insieme e non vuole sposarsi non dovrebbe desiderare neanche gli aspetti, come quello della reversibilita', connessi alla vita matrimoniale". (AGI)


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