





Già l'ultima Finanziaria aveva portato una novità: dal 1° gennaio 2006 per tutte le compravendite tra privati il valore imponibile è quello catastale indipendentemente dal prezzo dichiarato. Fino al 2005 invece la tassazione si riferiva al valore di mercato, anche se chi denunciava un valore pari o superiore a quello catastale poteva sperare di evitare gli accertamenti del Fisco (con il risultato che se il valore reale dell'alienazione fosse comunque emerso, ad esempio da una lite qualsiasi, si rischiava di pagare tributi ben superiori, sanzioni e multe).
Il valore fiscale si calcola moltiplicando per 110 (prima casa) o per 120 (altre abitazioni) la rendita catastale rivalutata dell'immobile (si tratta del valore che ogni anno si denuncia sulla dichiarazione dei redditi, salvo il caso che l'abitazione sia affittata). Il valore catastale per le abitazioni è in genere di gran lunga inferiore a quello di mercato (anche un terzo): ovvio quindi che permetta succosi (e, dal 2006, legittimi) risparmi sui tributi da versare.
Tuttavia la Legge 248/06 introduce una novità: nel rogito, oltre al valore catastale, va comunque denunciato anche il valore reale a cui è avvenuta la compravendita. Se il Fisco dovesse scoprire che tale valore è stato sottovalutato nell'atto, le imposte saranno calcolate in percentuale rispetto al valore di cessione dell'immobile. Inoltre sarà a applicata una sanzione pari a metà della differenza tra quanto pagato e il nuovo calcolo delle imposte stesse.
http://www.casa24.ilsole24ore.com/fc...820165&chId=47
Riassunto:
Le tasse si pagano sul valore CATASTALE moltiplicato per il coefficiente ( e questo GIA' DALLA FINANZIARIA SCORSA)
Si deve COMUNQUE dichiarare il valore reale dell'immobile nel rogito, ma su questo dato NON SI PAGA UN CAZZO
Ecco, era mica dififcile
Cristiano






Sì, perché serve per la registrazione e per l'adeguamento nel tempo degli estimi catastali grazie all'analisi statistica, ma l'ammontare della tassa di registro non si paga sull'ammontare del costo d'acquisto che può anche essere diverso, minore o maggiore del valore catastale attuale. E' su quello che si paga la tassa.
La dichiarazione del valore reale serve poi per anche per il controllo dell'evasione fiscale: sai quanti evasori che dichiarano 15000 euro l'anno d'imponibile hanno investito il maltolto in speculazione sul mattone? Così restano liberi di speculare sul mattone, ma devono spiegare da dove sono usciti fuori i soldi che hanno investito.




La riforma che prevede la tassa di registro calcolata sulle rendite catastali anziché sul valore dichiarato in atto è stata introdotta dal governo Berlusconi.
Prodi con l'aggiornamento degli estimi catastali la aumenterà.
Poi ci saranno dei costi aggiuntivi per la registrazione del contratto preliminare.
Tutto questo se compri da privato.
Se compri da impresa paghi la tua IVA sul valore dichiarato in atto, come è sempre stato, restano i costi aggiuntivi per la registrazione, come previsto dall'ultima finanziaria.


Io ho trovato questo...
La Finanziaria 2006 ha stabilito che l’imposta di registro, nella compravendita tra privati di un immobile ad uso abitativo e suo pertinenze, sia calcolata in base al valore catastale e non più in base al prezzo dichiarato nel rogito, a condizione che le parti lo richiedano espressamente nel rogito.
http://www.intrage.it/rubriche/casa/...0di%20registro
riepilogo:
fu berlusconi ad introdurre l'obbligo di dichiarare la cifra realedi acquisto fermo restando il pagamento secondo il valore catastale. questo non comportava aumenti.
prodi ha aumentato (ad oggi) le imposte di registro.
come sempre per capire le fragature di prodi bisogna fare i conti di saldo e non solo quelli parziali.
l'aumento dell'imposta di registro ci farà pagare di più.
è capitato ad un mio cliente di che voleva vendere un piccolo terreno ai figli di dover pagare più l'atto che il valore del terreno.
quando saranno attuati gli adeguamenti degli estimi catastali pagheremo tutti di più.
il notaio vede la cosa solo dalsuo punto di vista. il cliente vede quanto deva cacciare dal portafogli. se poi il notaio è anche di parte.....