Fonte : Il Sardegna, edizione per il Sud
«'Emo bloccato la nave che
va da Propriano a Marsiglia con
i camion. E non ce ne andremo
fino a quando non sarà ripristinato
il collegamento tra Porto
Torres e Propriano. Neanche se
arriverà la polizia». Jacques
Fieschi, il capo dei trasportatori
corsi, è un veterano della protesta.
Da ieri mattina la nave
che collega l'isola al porto marsigliese,
è ferma al porto di Propriano:
50 fra trasportatori,
commercianti e «politici indipendentisti
», dice Fieschi con
orgoglio, non la lasceranno partire
finchè l'ufficio dei trasporti
– il corrispettivo del nostro assessorato
regionale – non farà
salpare le navi per il porto turritano.
DA TRE SETTIMANE la Corsica è
diventata irraggiungibile per i
sardi. Un collegamento interrotto
perché una delle navi della
Meridionale, la compagnia
che copre la rotta, è in riparazione.
Ma, spiega Fieschi, quando
un traghetto della Meridio-
3Una delle navi della società Meridionale
nale è in riparazione, dovrebbero
rimpiazzarlo con i mezzi
della Sncm. Alcuni dei quali invece,
se ne stanno oziosamente
attraccati al molo. Il motivo?
«La Francia vuole boicottare i
rapporti economici tra la Corsica
e la Sardegna». Che sono
floridi: frotte di tir si imbarcano
due volte a settimana da Porto
Torres a Propriano, e viceversa.
Tre settimane di black out dei
trasporti significano una totale
paralisi degli affari per molti
imprenditori nostrani. Ci sarebbe
la linea alternativa Santa
Teresa-Bonifacio, ma «le liste
delle prenotazioni sono già
chiuse per un'intera settimana.
Dall'altra parte del mare, i corsi
si preparano a una notte sul
molo e promettono che resteranno
sul ponte della nave diretta
in Francia finchè l'ufficio
dei trasporti non restituirà loro
la nave diretta in Sardegna, vitale
per la loro economia quanto
per la nostra. ■




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