







Ritenere l'apocatastasi una verità di fede è dottrina erronea...sperarla ed invocarla è un diritto/dovere evangelico e battesimale...Così si esprimevano i nostri Padri e la Chiesa Ortodossa(ma anche le chiese greco cattoliche) una volta l'anno la domenica di Pentecoste al Vespro del pomeriggio tutti in ginocchio osano invocare alla misericordia del Dio tri-uno la liberazione e la libertà di tutti anche dei prigionieri dell'inferno e nell'inferno e osano sperare anche per il principe di questo mondo che così nella riconciliaizone e nel perdono troverà insieme nella sconfitta la sua pace....








Traggo da www.eresie.it
Apocatastasi
Parola d'origine greca (apokatastasis), che significa restaurazione o riconciliazione e che rende il concetto di salvezza per tutto il creato: angeli e uomini, anche se peccatori o dannati, e demoni.
Questa dottrina fu espressa per primo da Origene e condannata dal Concilio di Costantinopoli del 543, ma ripresa, nel corso dei secoli, da una serie di teologi ortodossi ed eterodossi, come:
I padri cappadociani San Gregorio di Nissa e San Gregorio Nazianzeno,
Gli antiocheni Diodoro di Tarso e Teodoro di Mopsuestia,
Gli origenisti Didimo il cieco ed Evagrio Pontico,
Gli studiosi medioevali Giovanni Scoto Eriugena e Amaury di Béne,
Il dissidente religioso del '500, Giorgio Siculo
I protestanti Hans Denck, Friedrich Schleiermacher e Adolf von Harnack.
I movimenti riformati come gli anabattisti, i fratelli moravi, la società dei filadelfi, e gli universalisti.
UT UNUM SINT!




e vi rimando a quanto ho postato un pò più sopra sul Vespro di pentecoste della e nella Chiesa Ortodossa ( e ovviamnete nelle chiese di tradizione greco-cattolica) quando osiamo chiedere al Signore ,invocando in ginocchio sperando paolinamente in gemiti inesprimibili che egli distrugga con il suo amore l'inferno nella modalità di convertire e perdonare l'inferno stesso...
E quindi sul piano della dottrina l'apocatastasi non è professabile come sintassi dogmatica ma è diritto/dovere sperarla ed invocarla