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Althane
Chi evade è 3 volte ladro: perché non versa quello che deve allo stato (non salda il conto di fatto), perché fa comunque uso dei servizi dello stato (dal diritto, alle strade, a qualsiasi cosa) e soprattutto perché quello che lui non ha versato andrà versato da qualcun altro al suo posto.
Anche chi mangia e non salda il conto al ristorante non è ladro perché 'si tratta di non dare qualcosa che è proprio'?
Quando qualcuno eroga servizi pubblici alla comunità (la pubblica sicurezza, le scuole, le strade, il diritto, anche la politica estera o le norme relative a rumore e inquinamento o QUALSIASI altra cosa) tu ne sei al di fuori? No, ne trai beneficio, che tu li veda oppure no.
Poi quando devi saldare il conto, in misura proporzionale alla tua capacità di farlo (cosa molto giusta) 'scappi dal ristorante senza pagare il conto'.
Questo è rubare.
E a chi risponde 'ma a me quei servizi non piacciono/non li volevo' c'è da ricordare che non è mica obbligatorio vivere in Italia. Potete andare alle isole Cayman o nel Principato di Monaco.
peccato che lo stato incassi dai cittadini molto più di quello che spende per servizi utili e che la stragande maggioranza degli introiti sia destinato a pagare il dazio del signoraggio e a foraggiare attività inutili. evadere è giusto in queste condizioni.
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sicilia_libera
si sa che la costituzione italica è a tinte rosse
Un vero guaio, perché sul principio della progressività non differisce dalle costituzioni o dai principi informatori della fiscalità di tutti i paesi avanzati del mondo. Quindi dagli Stati Uniti alla Svezia, passando attraverso Regno Unito e Svizzera, siamo circondati da sistemi fiscali informati al comunismo.
:rolleyes:
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Mi stavo chiedendo se l'autore della discussione sputa pure sul liberismo di Bersani.....
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Originariamente Scritto da
sicilia_libera
peccato che lo stato incassi dai cittadini molto più di quello che spende per servizi utili e che la stragande maggioranza degli introiti sia destinato a pagare il dazio del signoraggio e a foraggiare attività inutili. evadere è giusto in queste condizioni.
Il cosidetto dazio del signoraggio è inesistente, mentre nel caso italiano è molto esistente il debito pubblico, motivo per cui la spesa pubblica per abitante è decisamente più bassa della media europea.
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Originariamente Scritto da
Nelson
Un vero guaio, perché sul principio della progressività non differisce dalle costituzioni o dai principi informatori della fiscalità di tutti i paesi avanzati del mondo. Quindi dagli Stati Uniti alla Svezia, passando attraverso Regno Unito e Svizzera, siamo circondati da sistemi fiscali informati al comunismo.
:rolleyes:
ti stai avventurando su terreni pericolosi. potrei dirti ad esempio che a panama le aziende non pagano imposte, mentre a montecarlo non pagano imposte le persone fisiche. negli stati uniti mi sembra ci sia l'aliquota unica, mentre in tanti altri stati, per quanto poco progressive, le imposte non superano il 20-25%.
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Originariamente Scritto da
2DISGRAZIE
Mi stavo chiedendo se l'autore della discussione sputa pure sul liberismo di Bersani.....
sono cocci. mi aspetto molto di più. a partire dallo smembramento della mediaset.
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Originariamente Scritto da
Nelson
Il cosidetto dazio del signoraggio è inesistente, mentre nel caso italiano è molto esistente il debito pubblico, motivo per cui la spesa pubblica per abitante è decisamente più bassa della media europea.
inesistente? ma che stai dicendo! informati meglio.
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Originariamente Scritto da
normale
1)Delazione fiscale con ritorno di una quota dell'accertato a chi denuncia.
2)Chiusura dell'esercizio per minimo 6 mesi o nel caso di Professionisti sospensione dalla professione per minimo 6 mesi
3)Carcere nei casi più gravi (da 20.000 euro insu)
4)Impossibiltà di usufruire di qualsiasi beneficio di legge (condizionale,patteggiamento,indulto,amnistia)
Scommettiamo che l'evasione torna a livelli fisiologici ?
N.B.-Per i "doppiolavoristi" non potendo chiudere l'attività o sospenderli,pene pecuniarie per il 2000% (duemila) di quanto evaso.
Punto 2 - Sono più tollerante: credo che sarebbero sufficienti sospensioni per 2 mesi la prima volta e 6 mesi solo la seconda volta. Per la terza va bene 1 anno o il carcere;
Punto 3 - partirei da evasione di 50000 euro, con ammende pari al valore stimato delle imposte evase aumentate del 50% più gli interessi legali. Lo stesso sistema di ammende lo applicherei ai casi di valore inferiore, indipendentemente dall'ammontare. Il principio deve essere che l'atto illecito deve costare con certezza più di quanto abbia consentito di guadagnare. Con il ricarico del 50% sul valore stimato + gli interessi l'obiettivo è sicuramente raggiunto.
Per i doppiolavoristi fisserei un'ammenda pari al valore stimato del guadagno complessivo ottenuto nel tempo aumentato del 100%. Non di più perché se il ricarico è troppo non solo non si riesce a farlo pagare, ma addirittura con la scusa dell'impossibilità di pagarlo l'evasore la fa franca di fatto. Invece in questo modo è quasi impossibile che non paghi, magari attraverso il pignoramento di beni, rimettendoci tanto da rendere svantaggiosa l'attività in nero svolta e restando sul mercato a fare da esempio per tutti, compreso se stesso. Ovviamente se il lavoro ufficiale era pubblico la sanzione deve comprendere il licenziamento.
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Originariamente Scritto da
sicilia_libera
inesistente? ma che stai dicendo! informati meglio.
Qui c'è una buona spiegazione:
QUI
Inoltre:
"Il reddito netto da signoraggio viene direttamente o indirettamente versato nelle case statali attraverso le imposte, la distribuzione degli utili, la concessione di tassi agevolati."
QUI, a partire dal capitolo 3 una buona disamina del mito del signoraggio
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Originariamente Scritto da
Nelson
Punto 2 - Sono più tollerante: credo che sarebbero sufficienti sospensioni per 2 mesi la prima volta e 6 mesi solo la seconda volta. Per la terza va bene 1 anno o il carcere;
Punto 3 - partirei da evasione di 50000 euro, con ammende pari al valore stimato delle imposte evase aumentate del 50% più gli interessi legali. Lo stesso sistema di ammende lo applicherei ai casi di valore inferiore, indipendentemente dall'ammontare. Il principio deve essere che l'atto illecito deve costare con certezza più di quanto abbia consentito di guadagnare. Con il ricarico del 50% sul valore stimato + gli interessi l'obiettivo è sicuramente raggiunto.
Per i doppiolavoristi fisserei un'ammenda pari al valore stimato del guadagno complessivo ottenuto nel tempo aumentato del 100%. Non di più perché se il ricarico è troppo non solo non si riesce a farlo pagare, ma addirittura con la scusa dell'impossibilità di pagarlo l'evasore la fa franca di fatto. Invece in questo modo è quasi impossibile che non paghi, magari attraverso il pignoramento di beni, rimettendoci tanto da rendere svantaggiosa l'attività in nero svolta e restando sul mercato a fare da esempio per tutti, compreso se stesso. Ovviamente se il lavoro ufficiale era pubblico la sanzione deve comprendere il licenziamento.
:jd