Caso Arar, dal Canada proteste formali contro gli Usa.
Il Canada protesta formalmente contro gli Stati Uniti per il caso Arar. È stato il primo ministro canadese Stephen Harper a George W. Bush. Maher Arar, professione ingegnere informatico, siriano d'origine, era stato arrestato nel 2002 perché sospetto membro di al Qaida su segnalazione fatta alle autorità americane da parte della polizia federale canadese e deportato in Siria, dove fu torturato. Arar fu rilasciato un anno dopo. Secondo il Washington Post, due anni fa il presidente Bush ha spacciato la vicenda di Arar come un successo della guerra al terrorismo
Il ministro degli Esteri canadese Peter MacKay ha inviato venerdì una lettera al Segretario di Stato Usa Condoleezza Rice per protestare sulle attività degli agenti statunitensi. La lettera segue i risultati dell´inchiesta voluta dal governo candadese per far luce sulla vicenda Arar, che ha concluso i suoi lavori rivelando la totale assenza di legami tra l´ingegnere e la pericolosa organizzazione terroristica. «Mi piacerebbe, ovviamente - ha detto il ministro -, vedere il governo degli Stati Uniti chiarire la sua versione per conoscere, spero, le deficienze e la condotta inappropriata che è avvenuta in questo caso, in maniera particolare nei rapporti diretti con il governo canadese». Il ministro ha anche rivelato che in una conversazione telefonica il presidente Bush ha detto che risponderà alla lettera.
Governo e la Royal Canadian Mounted Police (Rcmp, le cosiddette "giubbe rosse") sono sotto accusa dopo che il rapporto sul caso di Maher Arar del giudice Dennis O´ Connor ha confermato che le Rcmp inserirono erroneamente Arar nella lista dei sospetti di al Qaida come «un estremista islamico». Il governo conservatore federale ha annunciato che la riforma dell'Rcmp è già iniziata e che verranno attuate tutte le riforme proposte dal giudice O'Connor. Il ministro della Sicurezza nazionale, Stockwell Day, ha detto di essersi incontrato col capo delle Giubbe Rosse, Giuliano Zaccardelli, dal quale ha avuto l'impegno che i suggerimenti proposti dall'inchiesta verranno tutti presi in considerazione subito ed attuati il più presto possibile. Da fonti liberali si è appreso che Zaccardelli, fortemente criticato per questa vicenda, ha rassegnato le dimissioni, ma tale voce è stata decisamente smentita dall'ufficio del primo ministro Stephen Harper. Il parlamento ha due giorni fa chiesto ufficialmente scusa ad Arar.
Ma l´inchiesta O´Connor invitava anche Ottawa a protestare formalmente contro i governi siriano e statunitense per il modo in cui era stato trattato Arar, cittadino canadese di origine siriana. Arar fu arrestato durante uno scalo a New York, al ritorno da una vacanza. Harper ha detto di voler avere dagli Usa assicurazioni sul fatto che simili "incidenti" non si ripetano più e si augura che i funzionari dei due governi «riportino onestamente» la vicenda, soprattutto visto che entrambe le nazioni hanno vivo interesse a collaborare contro il terrorismo internazionale.
In Canada Bush è molto impopolare e il caso Arar potrebbe favorire l´opposizione, che ha sempre sostenuto che il premier Harper è troppo appiattito sulle posizioni degli Usa. Il quotidiano canadese Toronto Star ha chiesto che vengano avviate altre tre indagini su casi simili a quello di Arar, ricevendo il favore di molta dell´opinione pubblica. Alcuni agenti dell'Fbi sarebbero anche entrati in Canada e avrebbero svolto indagini senza avvertire Ottawa della loro presenza. Lo sostiene un rapporto della stessa Federal Bureau of Investigation del 2004 sul quale è da poco stato tolto il segreto di Stato. Le operazioni in Canada iniziarono nel 2001, all'indomani dell'attentato alle due torri. Alcuni agenti di stanza a Buffalo si sarebbero spinti «per indagini di routine oltre 50 miglia dal passaggio di frontiera». Secondo il rapporto i casi accertati sarebbero 135. Il governo canadese in "almeno il 35 per cento" dei casi non sarebbe stato informato e non avrebbe quindi dato il suo benestare. In una cerimonia a Calgary, giovedì scorso, in cui Harper ha ricevuto il premio del Woodrow Wilson International Center, Bush ha inviato un video di ringraziamento pubblico al premier canadese incui quest´ultimo è stato definito «amico degli Stati Uniti».
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Tralasciando per quanto possibile l'orrore suscitato dalla vicenda, ma la Siria, DICO LA SIRIA NON ERA UNO STATO CANAGLIA?
Quante cazzate dite.....




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