
Originariamente Scritto da
Skepto
Uhm... qui il discorso si è biforcato.
Se si sta dicendo (come facevi in primo luogo) che l'articolo 29 della Costituzione permette di scegliere trattamenti diversi per le famiglie basate in cui i coniugi sono sposati e quelle in cui essi non lo sono, allora non ti contesto nulla (e difatti le citate sentenze della Corte Costituzionale vanno nello stesso senso, a parte la 273/1986 che dichiara cessato il motivo del contendere; ininfluente, perché ci sono comunque le altre 3).
Se invece, come spesso succede, si fa il salto logico di dire che l'articolo 29
impone un trattamento il discorso diventa diverso (secondo me plausibile ma non ovvio); ancora diverso (e, a mio parere, completamente sbagliato), è dire che non solo il trattamento deve essere diverso, ma che le coppie di fatto devono essere giuridicamente inesistenti.
Io sono, onestamente, nella posizione di non potere dire con certezza quale sia la tua opinione in materia: parti con una citazione delle posizioni del Papa e della Chiesa (ovvero l'ultima delle tre argomentazioni sopra citate), ma la interpreti con una possibilità di trattamento differenziato (ovvero la prima); più tardi, dici che "l'unica" sarebbe pleonastico, per cui ricadi nella seconda posizione.
Poi, ammetto di non avere capito la parte sulle adozioni: perchè ne parli? Io finora sto parlando di diritti della coppia o della famiglia e i figli non sono necessari per parlare di famiglia (e stavolta sono io a rifarmi alla Costituzione, oltre al sentire comune: moglie e marito senza figli sono, se non sbaglio, tipicamente ritenuti una famiglia).
Infine, sulla natura... io mi rifacevo all'esempio dei fenicotteri; sui pinguini non ti so dire, perché l'articolo della BBC menziona che formano coppie omosessuali (non single), ma non si pronuncia sul possibile allevamento di uova di terze parti.
http://news.bbc.co.uk/2/hi/europe/6066606.stm
Per me la scelta della parola "naturale" nella Costituzione è estremamente infelice, magari ai tempi sembrava un bell'escamotage per tirare in ballo la morale senza chiamarla tale, ma dal punto di vista interpretativo dice ben poco...