Prigionieri delle auto
In Italia il numero di autovetture pro-capite più alto d'Europa. Roma disastrosa. Bene Parma per l'uso della bici.
22-01-2007 - Fonte: Lanuovaecologia.it
Gli Italiani sono malati di auto e i romani su tutti. Nel 2005, infatti, il parco auto di Roma è cresciuto al ritmo di circa 3 auto l'ora. Lo rileva il III rapporto Apat sulla qualità dell'Ambiente urbano che ha preso in considerazione 24 città italiane.
E così si scopre che il numero di autovetture pro-capite rimane tra i più alti d'Europa anche a livello dei singoli comuni. Quasi tutte le città superano la quota di 500 autovetture ogni 1.000 abitanti.
Ma Roma ancora una volta si posiziona al primo posto per il record in negativo. Se molte superano quota 600, la capitale raggiunge addirittura 732 autovetture per 1000 abitanti, tradotto in termini più comprensibili ogni 10 persone in carne ed ossa ci sono 7 automobili. Considerando che molte persone sono costrette all'immobilità in casa, si potrebbe dire che circolano più automobili che esseri umani.
Nel resto d'Europa le cose non stanno così e solo 6 città su più di 160 riescono a superare la soglia massima di 500 autovetture per 1000 abitanti, un fatto che deve far riflettere sulle nostre abitudini urbane, decisamente individualiste e poco sostenibili da un punto di vista ambientale. Roma inoltre segna anche il record per le due ruote motorizzate. Il parco motocicli (cilindrata superiore a 50 cc) registra una crescita del 176% nel 2005 rispetto al '96. Nella capitale quasi completamente snobbato l'uso della bicicletta negli spostamenti quotidiani, con una quota inferiore al 5% della mobilità complessiva. Vicine Torino, Firenze e Bologna tra il 6 e il 10%.
Tra le città virtuose invece bisogna annoverare Parma, premiata come la regina della bici (21-25 per cento sugli spostamenti complessivi) seguita da Padova (11-15%). Ma in generale, dall'indagine Apat emerge che su tutto il territorio nazionale la dotazione infrastrutturale è largamente insufficiente: mediamente 8.077 abitanti per ogni km di pista ciclabile. Pedalare, bisogna ancora pedalare....
Fonte:www.lanuovaecologia.it




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